Papa Francesco alla Messa di Natale: “Troppi senza pane, superare ingordigia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 dicembre 2018 8:33 | Ultimo aggiornamento: 25 dicembre 2018 13:38
Papa Francesco alla Messa di Natale: "Troppi senza pane, superare ingordigia"

Papa Francesco alla Messa di Natale: “Troppi senza pane, superare ingordigia”

ROMA – “Pochi banchettano lautamente mentre troppi non hanno il pane per vivere”. Così Papa Francesco nella sua omelia per la notte di Natale ha invitato i fedeli ad abbandonare egoismi ed ingordigia. “L’uomo è diventato avido e vorace – ha detto Francesco – Avere, riempirsi di cose pare a tanti il senso della vita. Un’insaziabile ingordigia attraversa la storia umana, fino ai paradossi di oggi”. 

Nella natività il pontefice indica il nuovo modello di vita: “Betlemme è la svolta per cambiare il corso della storia”, ha detto. “La strada, anche oggi, è in salita: va superata la vetta dell’egoismo, non bisogna scivolare nei burroni della mondanità e del consumismo. Voglio arrivare a Betlemme, Signore, perché è lì che mi attendi. E accorgermi che Tu, deposto in una mangiatoia, sei il pane della mia vita. Ho bisogno della fragranza tenera del tuo amore per essere, a mia volta, pane spezzato per il mondo”.

La messa della Vigilia, con imponenti misure di sicurezza, ha aperto le celebrazioni natalizie in Vaticano. Oggi il Papa impartirà la tradizionale benedizione Urbi et Orbi, nel corso della quale sono attesi ancora messaggi a favore della solidarietà e della pace, a partire da quelle aree del pianeta ancora piagate dai conflitti.

Natale in Iraq invece per il Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, che la notte di Natale ha celebrato la messa a Baghdad e che nei prossimi giorni si recherà anche ad Erbil e nella Piana di Ninive dove stanno faticosamente rientrando i cristiani che erano stati cacciati dall’Isis. Grande gioia per il Patriarcato caldeo che si augura che la visita di Parolin possa essere tra l’altro “una premessa” ad un possibile viaggio di Papa Francesco in Iraq.

La Notte di Natale il messaggio del Papa è stato tutto dedicato alla necessità di condividere con chi è più in difficoltà: “Spezzo il mio pane con chi ne è privo?”, ha chiesto. Poi il pontefice ha esortato a vivere in “attesa”, non nella pretesa, e a non aspettare Dio “sul divano”, come “chi si sente arrivato e non ha bisogno di nulla”. Solo andando incontro a Dio e agli altri si potrà cogliere l’essenza del messaggio di Natale.

Saluti a sorpresa il 24 pomeriggio dal Papa agli uomini e le donne dell’esercito italiano. In un videomessaggio si è rivolto soprattutto a coloro che sono in servizio, lontani da casa. Un Natale all’insegna dell’attenzione per l’altro: la Chiesa italiana chiede di cogliere l’occasione della festività per mostrare solidarietà. Da Cremona a Matera, fino al messaggio dei Gesuiti, l’invito è a guardare a chi è nella necessità e non ai bagliori delle chiese. Perché oggi, come allora fu per Gesù, c’è chi è rifiutato, come coloro che sono “stipati nei barconi”, ha detto monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo.