Papa Francesco rinuncia al rito del “Resurrexit” per adeguare la Pasqua al momento difficile

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Aprile 2020 12:27 | Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2020 12:28
Papa Francesco rinuncia al rito del "Resurrexit" per adeguare la Pasqua al momento difficile

Papa Francesco rinuncia al rito del “Resurrexit” per adeguare la Pasqua al momento difficile (Foto Ansa)

ROMA – Papa Francesco celebra nella basilica di San Pietro la Messa di Pasqua e la benedizione Urbi et Orbi. E nel  corso  della  celebrazione, per l’emergenza sanitaria coronavirus in atto, è stato omesso il rito del “Resurrexit” che ricorda lo stupore di Pietro nel vedere il sepolcro vuoto e l’attestazione degli Undici che il Signore era davvero risorto ed era apparso a Simone.

È dunque, spiega Paolo Rodari su Repubblica, una celebrazione quasi penitenziale, nonostante la Pasqua sia per la cristianità la festa più importante dell’anno. Ma la scelta di omettere il “Resurrexit” è chiaramente un segnale per far capire che la giornata di Pasqua è legata alle difficoltà del tempo presente.

Il rito, reintrodotto nel’anno 2000, ha origine antiche. Come ha spiegato tempo fa l’Osservatore Romano, a Roma, nel medioevo la messa pasquale aveva un solenne preludio nella storica cappella di San Lorenzo al Laterano (oggi santuario della Scala Santa). L’oratorio chiamato ancora oggi comunemente Sancta Sanctorum, era considerato uno dei luoghi più sacri della città di Roma. In esso con la preziosa reliquia della Croce, si custodiva l’immagine Acheropita del Salvatore.

Mattarella: “Dal Papa appello contro egoismi”.

“Nel silenzio di Piazza San Pietro e della Basilica vuote di popolo – le cui immagini hanno toccato nell’intimo tutti, credenti e non credenti – particolarmente forte è risuonata l’eco del Suo altissimo appello ad abbandonare ogni illusorio egoismo e a vivere appieno il messaggio pasquale, percorrendo con coraggio la ‘via del servizio’ “. Lo scrive in un messaggio inviato a Papa Francesco, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Santità – si legge nel messaggio del capo dello Stato – la festività della Santa Pasqua mi offre l’occasione di porgerLe gli auguri più sinceri degli italiani tutti e miei personali. Nel corso delle ultime settimane innumerevoli famiglie e comunità, in Italia e nel mondo, hanno vissuto – e continuano a vivere – momenti di profondo dolore, nei quali al lutto e alla separazione dai propri cari si è aggiunta, in molte realtà, l’esperienza della solitudine, della precarietà, delle incertezze economiche”.

“In questo tempo di profonda inquietudine – prosegue Mattarella – Vostra Santità non ha fatto mancare a un’umanità sofferente la consolazione del Suo paterno accompagnamento, il sollievo della Sua concreta e generosa vicinanza, l’invito a compiere gesti di attenzione e di premura nei confronti di chi è nel bisogno sul piano affettivo, spirituale o materiale”.

“Nel silenzio di Piazza San Pietro e della Basilica vuote di popolo – le cui immagini hanno toccato nell’intimo tutti, credenti e non credenti – particolarmente forte è risuonata l’eco del Suo altissimo appello ad abbandonare ogni illusorio egoismo e a vivere appieno il messaggio pasquale, percorrendo con coraggio la “via del servizio”.

“Nel ringraziarLa sentitamente per le parole vibranti di vita e di speranza che Vostra Santità ha più volte indirizzato all’Italia nelle difficili circostanze attuali – conclude -, Le rinnovo con sentimenti di sincera considerazione i più fervidi auguri per la Pasqua e per l’ormai prossima ricorrenza di San Giorgio”. (Fonti Repubblica e Ansa).