Papa Francesco dossier. Carlo Maria Viganò dal rifugio segreto accusa altri tre cardinali

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 agosto 2018 12:58 | Ultimo aggiornamento: 29 agosto 2018 12:58
Papa Francesco dossier. Carlo Maria Viganò dal rifugio segreto accusa altri tre cardinali

Papa Francesco dossier. Carlo Maria Viganò dal rifugio segreto accusa altri tre cardinali

ROMA – Ha cambiato numero di cellulare e comprato un biglietto aereo per una destinazione ignota, prima di sparire del tutto l’arcivescovo Carlo Maria Viganò, l’autore del memorandum in cui accusa, in sostanza, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Papa Francesco (di cui ha chiesto le dimissioni) e il Vaticano di non aver vigilato a sufficienza e in qualche modo coperto le molestie e gli abusi attribuiti all’ormai ex cardinale McCarrick negli Stati Uniti.

Dal suo rifugio segreto è tornato a parlare del dossier che ha terremotato la Chiesa nella persona della sua guida. Da più parti accusato di aver agito per risentimento personale, per vendetta, l’ex nunzio apostolico a Washington rigetta le accuse: “Ho parlato perché la corruzione è arrivata ai vertici della gerarchia della Chiesa”, si è difeso.

L’arcivescovo ha contattato Aldo Maria Valli, giornalista e blogger esperto di cose vaticane, lo stesso cui aveva affidato per primo le sue turbate confidenze sulla vicenda e da cui è scaturito il dossier. Alla lunga lista di alti prelati coinvolti in quella che chiama la corruzione della Chiesa, ha aggiunto i nomi di tre cardinali, Julian Herranz, Jozef Tomko e Salvatore De Giorgi.

Quanto alle voci rilanciate da alcuni quotidiani riferite a presunti conflitti con fratello e sorella per via di un’eredità contesa, Viganò le liquida come calunnie, “veleno per distruggere la mia credibilità”.