Papua Nuova Guinea, terremoto magnitudo 7. Allarme tusnami rientrato

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Luglio 2020 8:24 | Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2020 8:24
papua nuova guinea foto ansa

Papua Nuova Guinea, terremoto magnitudo 7. Allarme tusnami rientrato (foto Ansa)

Papua Nuova Guinea, forte scossa di terremoto di magnitudo 7 registrata alle 12:50 ora locale (le 4:50 in Italia) davanti la costa est.

Papua Nuova Guinea, dopo la scossa è stata emessa un’allerta tsunami poi rientrata.

Non si hanno al momento segnalazioni di particolari danni a persone o cose. 

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio geologico statunitense Usgs,

il sisma ha avuto ipocentro a circa 80 km di profondità ed epicentro 114 km a nordovest di Popondetta, capoluogo della provincia di Oro.

Nel febbraio del 2018 una scossa di terremoto di magnitudo 7.5 nel centro della Papua Nuova Guinea ha causato almeno 15 morti e distrutto centinaia di edifici.

Rientrata l’allerta tsunami

E’ intanto rientrata l’allerta tsunami scattata dopo il terremoto di magnitudo 7 avvenuto al largo della costa est della Papua Nuova Guinea. 

A renderlo noto è il Centro allerta tsunami del Pacifico (Ptwc).

Papua Nuova Guinea all’interno della zona di collisione tra placche

La Papua Nuova Guinea si trova all’interno della complessa zona di collisione tra la placca australiana e la placca del Pacifico, che convergono ad una velocità di 107 mm all’anno nella posizione del terremoto.

La cintura Papuana di piega e di spinta, che è responsabile delle montagnose Highland della Nuova Guinea, forma il confine tra l’area della Placca Stabile a Sud e la Cintura Mobile a Nord.

La Placca Stabile è costituita da una piccola crosta continentale deformata della placca australiana.

La Cintura Mobile è costituita da una serie di archi di terra e frammenti continentali che si sono precedentemente formati assieme alla Placca Australiana.

La convergenza attuale attraverso la piega e la cintura di spinta è stimata fino a 15 mm all’anno.

La spinta è di tipo a pelle-spessa, che comporta la riattivazione inversa di faglie estensionali molto più antiche (fonte: Ansa, Wikipedia).