Parigi, attentati. In Italia mille islamisti “attenzionati”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Novembre 2015 10:09 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2015 10:13
Parigi, attentati. In Italia mille islamisti "attenzionati"

Parigi, attentati. In Italia mille islamisti “attenzionati”

ROMA – Dopo il massacro parigino, Governo e apparati di sicurezza italiani non forniscono dati allarmanti né rassicurazioni obiettive: la formula per stabilire il grado di attenzione nel nostro paese è che esiste” un pericolo oggettivo ma non concreto e circostanziato”. Allerta 2 l’ha definita il ministro dell’Interno Alfano, cioè secondo livello di allarme, quello immediatamente precedente l’allarme più grave in caso di azioni terroristiche in svolgimento.

Il titolare del Viminale ha detto che i presunti islamisti espulsi sono stati 55. Uno anche stamattina. Sono stati espulsi imam che inneggiavano alla violenza antisemita. “Un conto è difendere la libertà di culto, un altro conto è inneggiare all’odio e alla violenza antisemita. Espulsi anche chi iman non sono, ma progettavano attentati terroristici in Italia e hanno assunto consenso verso l’Is”.

Mille islamisti attenzionati. Nel frattempo l’intelligence lavora su più fronti: stretta nelle carceri e sul web, controllo dei cieli, perquisizioni. Si teme l’azione di aspiranti martiri isolati. Alessandro Mantovani su Il Fatto Quotidiano misura il polso attuale degli operatori italiani dell’intelligence.

Un numero non te lo regala nessuno. “Sarebbe un dato inutile sul piano investigativo” risponde una qualificata fonte della nostra intelligence. “Parliamo di qualche centinaio di persone”. Lo stesso dicono polizia e carabinieri. Però qualcuno fa due conti a spanne, “una decina di radicali islamici veri o presunti in media sono nei radar di ciascuna Digos; fino un centinaio e anche di più a Roma, a Milano e nelle città più grandi”.

Contando oltre cento Digos si arriva facilmente a mille, millecinquento islamisti “attenzionati”. Schedari che in questi giorni vengono ricontrollati e aggiornati. Ci si finisce anche per poco, contatti email con account sospetti, frequentazioni di siti che inneggiano al jihad, messaggi inquietanti sui social network. Se il monitoraggio trova qualche elemento in più si apre la procedura per l’espulsione. Sono 55 i presunti estremisti islamici allontanati dall’Italia dall’inizio del 2015, ha fatto sapere il ministro dell’Interno Angelino Alfano dopo le stragi di Parigi. Alcuni, in effetti, non si erano permessi più di qualche proclama sulla rete. Ora le maglie si stringeranno ancora. (Alessandro Mantovani, Il Fatto Quotidiano).