Partorisce a 11 anni in Paraguay: le hanno negato l’aborto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Agosto 2015 1:05 | Ultimo aggiornamento: 14 Agosto 2015 1:05

 

Partorisce a 11 anni in Paraguay: le hanno negato l'aborto

Partorisce a 11 anni in Paraguay: le hanno negato l’aborto

ASUNCION – Una bambina paraguaiana di 11 anni, rimasta incinta dopo essere stata stuprata dal patrigno, ha dato alla luce un bebè di 3,5 chili con un parto cesareo che si è concluso senza problemi. Il caso della bambina, rivelato nel maggio scorso dalla stampa locale, aveva rilanciato il dibattito sull’aborto in Paraguay, dove la legge non consente l’interruzione della gravidanza se non in caso di pericolo per la vita della madre e del bambino.

Amnesty International ed altre associazioni avevano protestato in quel momento perché la madre della piccola – che aveva chiesto di fare abortire la figlia – non poteva assisterla, giacché era in carcere, accusata di aver favorito la fuga del marito, colpevole di aver stuprato la bambina. Tre mesi dopo, il patrigno è stato arrestato e si trova in carcere e la madre è agli arresti domiciliari, sicché le autorità hanno affidato la tutela del neonato alla nonna. L’argomento di base della campagna lanciata a maggio da Amnesty era che il negato aborto era una violazione dei diritti della bambina, che rischiava seri problemi di salute se portava a termine la sua gravidanza.

Da parte sua, però, la dottoressa che ha seguito la gravidanza della bambina aveva minimizzato questo rischio, sottolineando che “siamo abituati a trattare casi di madri minorenni”: l’anno scorso nel paese sono nati 684 bambini figli di madri con meno di 15 anni di età.