Patrick Zaki, terminata udienza: chiesta la sostituzione dei giudici. Domani o dopodomani si saprà

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Aprile 2021 17:22 | Ultimo aggiornamento: 5 Aprile 2021 17:23
Patrick Zaki, terminata udienza: chiesta la sostituzione dei giudici. Domani o dopodomani si saprà

Patrick Zaki, terminata udienza: chiesta la sostituzione dei giudici. Domani o dopodomani si saprà (Foto Ansa)

Terminata al Cairo l’ennesima udienza sul rinnovo della custodia cautelare in carcere per Patrick Zaki, lo studente 29enne dell’Università di Bologna che da oltre un anno è rinchiuso nella prigione di Tora in Egitto. I suoi avvocati hanno chiesto ancora una volta il suo rilascio immediato e hanno richiesto la sostituzione dei giudici. “Domani o dopodomani” si saprà se l’istanza verrà accettata.  

Hoda Nasrallah, una dei suoi legali, ha detto all’Ansa che lo studente egiziano è in un “pessimo stato psicologico”. La speranza però di poter vedere Zaki già libero entro dopodomani è già minimo. “Non credo, visti tutti questi rinnovi”, ha detto l’avvocata aggiungendo di sperare solo “in una sostituzione del collegio giudicante”.

Aggiornamento ore 17.22

“Siamo molto preoccupati per quanto riferito dall’avvocata di Zaki sullo stato di salute psicologica di Patrick”, ha commentato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.

“Non è una novità ma ogni volta è la conferma che la situazione è veramente urgente. Non vorrei apparire o sembrare blasfemo ma questa è veramente la Passione di Patrick”, ha aggiunto.

“È urgente – prosegue Noury – che ci sia il massimo della mobilitazione possibile sul piano diplomatico, che coinvolga soprattutto l’Italia. Va bene aspettare l’esito dell’udienza però qui siamo di fronte a una situazione su cui è necessario fare il massimo e farlo presto”.

Patrick Zaki, la mobilitazione dei diplomatici

In occasione dell’udienza odierna, in tribunale al Cairo diplomatici di Italia, Francia, Canada e Stati Uniti hanno depositato, come di consueto, comunicazioni scritte per esprimere l’interessamento al caso.

Patrick George Zaki, ricercatore e attivista per i diritti umani che a Bologna seguiva un master europeo, è accusato fra l’altro di propaganda sovversiva e istigazione al terrorismo sulla base di alcuni post su Facebook da un account che secondo i suoi legali non è il suo. Rischia 25 anni di carcere.

Per Zaki anche il tweet del segretario del Pd Enrico Letta: “La speranza nello sguardo di tutti noi, oggi al Cairo. Per una nuova udienza sulla scarcerazione di Patrick Zaki. Non molliamo #freepatrickzaki #Zaki”