Pedofilia: avvocato Usa presenta due nuove denunce contro il Vaticano

Pubblicato il 19 agosto 2010 1:15 | Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2010 1:36

pretiL’avvocato americano Jeff Anderson ha presentato due nuove denunce contro il Vaticano e la diocesi di Oakland, vicino a San Francisco, in quello che lui definisce nuovi casi di molestie, con sette vittime (di cui sei donne e sei minorenni al momento dei fatti) di un ex prete in California, Stephen Kiesle, ripetutamente condannato in passato e recentemente rimesso in liberta’. Lo stesso Anderson lo ha annunciato in una conferenza stampa, in serata ad Oakland, denunciando ancora una volta quello che lui ha definito ”una mancanza di azione da parte del Vaticano e della Diocesi tra il 1975 e il 1985” per bloccare il prete molestatore e pedofilo.

In precedenza, lo stesso legale aveva gia’ accusato la Santa Sede per conto di un uomo che sostiene di essere stato molestato da un prete in Oregon negli anni Sessanta. Il primo nuovo caso riguarda una donna di 48 anni, Teresa Rosson, che sarebbe stata ripetutamente vittima di abusi nel corso degli anni, tra il 1973, quando aveva soltanto 11 anni, e il 2001. La donna sarebbe gia’ stata parzialmente risarcita in passato. Il secondo caso riguarda le altre sei presunte vittime, due solo delle quali vengono identificate. La prima e’ Kathleen McDermott Stonebraker, 49 anni, molestata tra gli 11 e i 13 anni, tra il 1972 e il 1974.

La seconda donna si chiama Lisa Crenshaw, ha 50 anni, ed e’ stata molestata all’eta’ di 14 anni. Le altre quattro vittime, tre donne e un uomo, hanno chiesto di rimanere anonimi. Ancora una volta, Anderson sostiene che a suo tempo il cardinale Joseph Ratzinger, l’attuale papa Benedetto XVI, in quanto prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede aveva autorizzato il prete a proseguire la sua carriera senza avvertire i genitori dei piccoli di cui il prete si occupava dei rischi che correvano. L’avvocato della Santa Sede negli Usa sostiene invece che Ratzinger aveva chiesto al vescovo di Oakland di assicurarsi che Kiesle non commettesse piu’ abusi, mentre la Chiesa lavorava per riportarlo allo stato laicale. Kiesle fu condannato una prima volta nel 1978 per aver abusato di due ragazzini nella canonica di una chiesa in California.

Il sacerdote e’ stato ridotto allo stato laicale nel 1987 dopo anni di petizioni da parte della diocesi di Oakland, e nel 2004 e’ finito in carcere per un secondo caso di molestie del 1995, stavolta su una minorenne. Secondo Anderson, l’ex prete e’ stato poi scarcerato nel 2009, ma ad ottobre e’ tornato in prigione per non avere rispettato i termini della liberta’ provvisoria. Kiesle, infine, e’ stato scarcerato per l’ultima volta quest’anno. Vive a Walnut Creek, in California, in un ospizio per anziani, dove e’ stato registrato come ”sexual offender”, molestatore sessuale.