Pedofilia: su Facebook nasce il gruppo “no a Benedetto XVI a Malta”

Pubblicato il 12 Aprile 2010 14:18 | Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2010 14:18

Dopo i baffetti di Adolf Hitler dipinti per sfregio sul volto del Papa raffigurato sui manifesti affissi a Malta per annunciarne la visita, è nato su Facebook un sito chiamato “No a Papa Benedetto XVI a Malta” che ha già attratto 1.000 membri. In vista dell’arrivo di Ratzinger sull’isola, sabato e domenica prossimi, il governo de La Valletta ha sospeso fino a lunedì tutti i protocolli di Schengen per controllare l’entrata e l’uscita di tutti i passeggeri per via aerea e marittima.

Al contempo, la polizia maltese sta rafforzando le misure di sicurezza in vista del possibile arrivo di gruppi, da tutti le parti del mondo, per manifestare contro il Papa sugli scandali dei preti pedofili. La polizia maltese e la gendarmeria dello Stato Vaticano sono in continuo contatto per aggiornarsi sugli sviluppi della situazione sull’isola, mentre i servizi segreti sono in piena allerta.

Non sono previsti, al momento, cambiamenti al programma del Papa, neanche rispetto al percorso della papamobile che dovrebbe raggiungere 44 località dell’isola durante la visita di Benedetto XVI.

La Chiesa maltese, come quella in Irlanda e negli gli Stati Uniti è stata colpita da una serie di scandali che coinvolgono religiosi, con 45 sacerdoti implicati. Una delle vittime degli abusi, Lawrence Grech sta conducendo battaglia per avere giustizia per sé ed per altre nove persone, tutti orfani dell’ Istituto San Giuseppe di Santa Venera. Grech ha denunciato quattro sacerdoti dell’ Ordine Missionario di San Paolo per gli abusi subiti nell’orfanotrofio negli anni Ottanta. Grech insiste per incontrare il Papa durante la visita sull’isola.