Amnesty, giornata mondiale contro la pena di morte: “Fermare il boia”

Pubblicato il 10 Ottobre 2010 14:37 | Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2010 14:55

Un appello agli Stati Uniti affinchédicano basta una volta per tutte alla pena di morte. A lanciarlo è Amnesty International per la giornata mondiale contro la pena di morte.

Amnesty si chiede come possano gli Usa ”reclamare una leadership in tema di diritti umani quando ancora commettono omicidi giudiziari”. E ancora: ”La pena di morte – dice Widney Browndi Amnesty International – è crudele, inefficace e del tutto incompatibile con qualsiasi concetto di dignità umana. La sua applicazione negli Usa è caratterizzata da arbitrarietà discriminazione ed errori”.

Dal 1977, anno in cui sono riprese le esecuzioni dopo una sospensione di 10 anni, negli Usa, ricorda l’associazione, sono state messe a morte più di 1200 persone, oltre la meta’ delle quali in soli tre stati: Texas, Virginia e Oklahoma. Oltre 130 prigionieri sono stati rilasciati dai bracci della morte dal 1976 perche’ innocenti, nove di essi nel solo 2009. E altri, assicura Amnesty, ”sono stati messi a morte nonostante forti dubbi sulla loro colpevolezza”.

”Colore della pelle, geografia, politiche elettorali, questioni finanziarie locali, composizione delle giurie e qualità della difesa legale – prosegue Brown – costituiscono fattori problematici del sistema della pena di morte negli Usa. Finire sotto processo per un reato capitale è come partecipare a una lotteria della morte che invece non dovrebbe trovare posto in alcun sistema giudiziario’ ”.