Pena di morte, Oklahoma vuole abbandonare l’iniezione letale e passare all’uso dell’azoto

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 marzo 2018 6:13 | Ultimo aggiornamento: 15 marzo 2018 1:21
Pena di morte, Oklahoma vuole abbandonare l'iniezione letale

Pena di morte, Oklahoma vuole abbandonare l’iniezione letale

NEW YORK – L’uso del gas per giustiziare i detenuti nel braccio della morte. L’Oklahoma potrebbe essere il primo stato a deciderlo, passando dal metodo dell’iniezione letale a quello che prevede l’inalazione di azoto.

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Una svolta da molti giudicata ‘sinistra’, da altri invece una strada per assicurare esecuzioni meno crudeli. Di certo se verrà fatta si tratterà di una scelta che non mancherà di provocare polemiche. Ma le autorità dell’Oklahoma sono decise ad andare avanti. L’annuncio di un piano per studiare la praticabilità dell’uso dell’azoto da parte del boia è stato dato dal procuratore generale dello stato Mike Hunter.

Ma già nel 2015 l’agente chimico era stato inserito nella lista dei possibili strumenti di morte. Tutto nasce dalla sempre maggiore difficoltà di reperire i farmaci utilizzati per realizzare il mix letale da iniettare nelle vene dei condannati a morte. Difficoltà legata anche alla decisione di alcuni Paesi, in primis in Europa, di non esportare più negli Usa tali prodotti, per una questione morale.

Questa situazione però costringe sempre di più gli stati Usa dove vige la pena capitale a ricorrere a surrogati e prodotti non del tutto efficaci che spesso rendono le esecuzioni ancor più terribili, con i detenuti sopraffatti dal veleno dopo interminabili minuti fatti di atroci sofferenze. Da qui è nata l’idea in Oklahoma di ricorrere all’azoto, con un acceso dibattito durato tre anni e che ora ha portato alla decisione di sviluppare un programma.

“Non possiamo stare fermi ad aspettare di trovare i farmaci giusti”, ha affermato il procuratore generale dello stato, spiegando come il gas non è mai stato sperimentato in nessun Paese per la pena di morte, ma verrebbe già utilizzato con successo in alcuni casi di suicidio assistito.

“Quella dell’azoto è la strada migliore da seguire, perché è facile da ottenere, semplice da usare e più indolore di altri metodi”, ha aggiunto Hunter Prima che si possa arrivare all’uso del gas nelle camere della morte bisognerà comunque aspettare parecchi mesi. Ad attendere ci sono decine di condannati alla pena capitale. L’Oklahoma è infatti uno degli stati Usa col numero più elevato di detenuti nel braccio della morte. Ma l’ultima esecuzione, anche per la mancanza dei giusti farmaci, è avvenuta nel 2015, dopo una serie di incidenti che avevano creato scalpore per la loro crudezza, riaprendo a livello nazionale un minimo di dibattito sulla pena di morte.