Usa, pena di morte: nello Utah torna il plotone di esecuzione

Pubblicato il 23 Aprile 2010 21:57 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2010 22:39

Come in Tosca, o nel Selvaggio Ovest, o nei quadri di Goya: il 18 giugno lo Utah metterà a morte un condannato con il plotone di esecuzione. Lo ha stabilito oggi un giudice federale accogliendo la richiesta di un detenuto. La decisione ha riaperto il dibattito su metodi di esecuzione da “Far West” dello stato dei mormoni.

Ronnie Lee Gardner, 49 anni, poteva essere ucciso con l’iniezione letale ma sarà invece messo a morte da un plotone di cinque tiratori scelti. Gardner era stato condannato a morte per aver ucciso 25 anni fa un avvocato durante una evasione dal Palazzo di Giustizia di Salt Lake City.

Dei 35 stati americani che hanno la pena di morte lo Utah è l’unico che ha usato la fucilazione da quando nel 1976 la Corte Suprema ha autorizzato ad applicare di nuovo la pena di morte. Da allora solo due uomini sono stati messi a morte con questo metodo: Gary Gilmore nel 1976 e John Albert Taylor nel 1996.

Per quest’ultimo, 14 anni fa, si erano offerti volontari numerosi cecchini. Una volta arrivati al dunque, al condannato, bendato e legato su una sedia, era stato applicato sul maglione blu un cerchietto bianco all’altezza del cuore perché i cinque tiratori scelti non potessero sbagliare.

Anche l’Oklahoma ha la fucilazione nei codici, ma solo in casi estremi, qualora l’iniezione letale dovesse essere giudicata incostituzionale, e non è mai stata usata.

All’udienza di oggi a Salt Lake City l’avvocato di Gardner, Andrew Parnes, ha detto che presenterà appello, ma non è chiaro rispetto a quale decisione dal momento che è stato lo stesso condannato a chiedere di essere fucilato. La fucilazione ha i suoi oppositori nello Utah, non però per motivi umanitari, quanto perché i parlamentari e l’opinione pubblica dello stato dei mormoni, in maggioranza favorevoli alla pena di morte, sono preoccupati della pubblicità da circo che provoca l’appuntamento.

Nel 1996, per l’esecuzione di Taylor, calarono sul penitenziario di Draper giornalisti di oltre 150 testate . Gardner è uno di almeno quattro condannati nel braccio della morte dello Utah che hanno chiesto di essere fucilati.