Per il Pentagono Cina e Russia sono “decise rivali” degli Usa. “Reagiremo in modo più forte”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 27 Dicembre 2020 8:35 | Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre 2020 16:25
Per il Pentagono Cina e Russia sono "decise rivali" degli Usa. "Reagiremo in modo più forte"

Per il Pentagono Cina e Russia sono “decise rivali” degli Usa. “Reagiremo in modo più forte” (Foto repertorio Ansa)

Il Pentagono ha avvertito che le forze marittime statunitensi reagiranno in modo più forte ad atti di aggressione, espansionismo e violazioni del diritto internazionale, citando in particolare la Cina, criticata per le ambizioni espansionistiche nel Mar Cinese Meridionale.

Secondo quanto riportato dal Guardian, un nuovo importante rapporto firmato dai capi del Corpo dei Marines, della Marina e della Guardia Costiera degli Stati Uniti ha avvertito che “l’ordine internazionale basato sulle regole è ancora una volta sotto attacco” e dal 2015 le condizioni di sicurezza sono cambiate drasticamente.

Il rapporto afferma che Cina e Russia sono ora “decise rivali” degli Stati Uniti, la Cina in particolare rappresenta “la minaccia strategica a lungo termine più pressante”.

“La Cina è l’unica rivale con il potenziale economico e militare in grado presentare una sfida globale a lungo termine agli Stati Uniti”, afferma il rapporto.

“Cerca di corrodere la governance marittima internazionale, negare l’accesso ai tradizionali hub logistici, inibire la libertà dei mari, controllare l’uso dei punti chiave, scoraggiare il nostro impegno nelle controversie regionali e, nei paesi di tutto il mondo, sostituire gli Stati Uniti come partner privilegiato”.

Cina, la sua flotta navale è la più grande al mondo

La Cina è nel mezzo di una rapida modernizzazione ed espansione del suo potere militare. La sua forza navale è la più grande del mondo, più che triplicata negli ultimi venti anni. 

Ha avviato un espansionismo aggressivo nel Mar Cinese Meridionale e Orientale con frequenti esercitazioni militari e nello Stretto di Taiwan con incursioni quasi quotidiane nella zona di identificazione della difesa aerea di Taipei. 

In risposta, gli Stati Uniti hanno aumentato la loro attività navale nella regione ed emanato sanzioni contro la Cina.

“Le nostre forze navali dispiegate a livello mondiale interagiscono quotidianamente con le navi da guerra e gli aerei cinesi e russi”, afferma il documento, sottolineando la loro “crescente aggressività” e definendo la Cina “la minaccia strategica a lungo termine più pressante”.

Usa-Cina, l’ultimo incidente a fine agosto

L’ultimo incidente tra le forze navali statunitensi e cinesi è avvenuto alla fine di agosto, quando Pechino ha dichiarato di aver guidato una nave da guerra americana dal conteso arcipelago di Paracel.

Pechino rivendica quasi tutte le isole del Mar Cinese Meridionale, rivendicazioni territoriali contestate da altri paesi della regione tra cui Vietnam, Malesia, Filippine e Brunei.

Per contrastare la Cina, gli Stati Uniti nella regione hanno inviato più frequentemente delle navi così da svolgere quelle che chiamano operazioni di “libertà di navigazione”.

Il rapporto del Pentagono prevede che, in caso di conflitto, sia la Cina che la Russia probabilmente tenterebbero di impadronirsi del territorio, prima che gli Stati Uniti e i loro alleati possano reagire efficacemente.

Per mantenere un vantaggio strategico sulla marina cinese, gli Stati Uniti pianificano di modernizzare la propria forza navale con navi più piccole, più agili e anche a pilotaggio da remoto.

Le navi statunitensi “accetteranno anche rischi tattici calcolati e nelle operazioni quotidiane adotteranno un atteggiamento più assertivo”, afferma il rapporto.

Il documento accusa Russia e Cina di impiegare tutti gli strumenti di potere per minare il sistema internazionale e ricostruirlo nel proprio interesse, in parte orchestrando in modo graduale “una serie di attività dannose” così da non innescare una reazione militare. (Fonte: Guardian)