Peperoncino/ Da condimento in tavola a “bomba” nell’arsenale dell’esercito. L’India sta sperimentando un nuovo tipo di arma: il piccante che stordisce

Pubblicato il 10 Luglio 2009 16:00 | Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2009 16:00

Il peperoncino è una potenziale arma perfetta per stordire ribelli, terroristi e anche elefanti. Senza ucciderli. Perché nessuno ci ha pensato prima? Nello Stato di Assam, nel nordest del India, è in corso un esperimento che, se avrà successo, sarà proposto in altre regioni del Paese. Di che si tratta? Semplice peperoncino.

«Il nostro piano è sfruttare le qualità piccanti dei peperoncini e costruirci delle bombe a mano da lanciare per domare rivolte e contrastare insurrezioni», dichiara R.B. Srivastava, membro dell’area di ricerca e sviluppo del dipartimento della difesa.

L’efficacia del peperoncino, in particolar modo di una varietà molto piccante, il bhut jolokia, che, come suggerisce la parola bhut, “fantasma”, ha il potere di spaventare chiunque, deve il suo potere alla concentrazione di capsaicina, la sostanza chimica che stimola le terminazioni nervose cutanee. Si tratta del peperoncino più potente al mondo, con un effetto 100mila volte superiore a quello più comunemente utilizzato nella cucina italiana.

Se gli esperimenti che stanno conducendo i ricercatori del dipartimento della difesa indiano, daranno i risultati sperati, presto i peperoncini piccanti potrebbero entrare ufficialmente nell’arsenale dell’esercito.