Perù, festa in discoteca nonostante il coprifuoco: 13 morti durante il raid della polizia

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Agosto 2020 13:50 | Ultimo aggiornamento: 24 Agosto 2020 13:50
Perù, festa in discoteca nonostante il coprifuoco: 13 morti durante il raid della polizia

Perù, festa in discoteca nonostante il coprifuoco: 13 morti durante il raid della polizia (Foto Ansa)

Festa in discoteca nonostante il coprifuoco per coronavirus a Lima, in Perù: 13 persone muoiono durante il raid della polizia

Almeno 13 persone sono rimaste uccise nella calca, schiacciate o soffocate, durante un raid della polizia in una discoteca di Lima, capitale del Perù. 

Nel locale notturno, il Thomas Restobar Club del quartiere Los Olivos, si stava tenendo una festa privata di compleanno. Questo nonostante il coprifuoco notturno stabilito per l’emergenza coronavirus dalle 22 alle 4 di mattina. 

Il ministero dell’interno del Perù in una nota spiega che il party, organizzato illegalmente sul web, aveva attirato circa 120 persone.

La polizia ha assicurato di non avere usato né armi né gas lacrimogeni. Ma il panico si è scatenato fra i partecipanti con la sola irruzione. La gente si è accalcata verso l’unica uscita disponibile per sfuggire a arresti o controlli, e il massacro sarebbe avvenuto sulle scale. 

L’intervento della polizia

Gli agenti, una ventina, sono intervenuti intorno alle 21 ora locale su segnalazione di residenti che avevano visto l’arrivo di un gran numero di persone, nonostante i divieti anti-coronavirus.

All’arrivo delle forze dell’ordine, ha dichiarato a Radio RPP il generale della polizia Orlando Velasco, “gli agenti credevano di trovare 20-30 persone, ma in realtà ve ne erano oltre 100 in uno spazio molto ridotto”.

L’alto ufficiale ha precisato poi che, nonostante gli sforzi, è stato impossibile convincere i presenti a collaborare per una evacuazione ordinata del locale.

Il fuggi fuggi generale

“Tutti – ha poi detto – si sono messi a correre verso l’uscita di sicurezza. Solo alcuni sono arrivati all’esterno, mentre gli altri hanno concluso la loro corsa schiacciati inesorabilmente davanti alla porta che si apriva solo verso l’interno”.

Il generale Velasco ha aggiunto che per risolvere l’emergenza sono intervenuti 50 agenti dello ‘Squadrone verde’ della polizia che hanno letteralmente sradicato la porta dell’uscita di sicurezza bloccata, con un cavo trainato da un furgone.

Una sola persona, una donna, è morta sul posto, mentre altre 12 sono decedute mentre venivano trasferite in ospedali della zona.

Da parte sua la Direzione delle indagini criminali ha reso noto di aver proceduto a 23 arresti, mentre si cercano i proprietari del locale e i promotori della festa vietata. (Fonti: Ansa, Afp)