Peste bubbonica, due casi in Mongolia: chiuso confine con Russia, coppia in quarantena

di Caterina Galloni
Pubblicato il 8 maggio 2019 7:05 | Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2019 23:40
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Peste bubbonica, due casi in Mongolia: chiuso confine con Russia

ROMA – Due casi di peste bubbonica in Mongolia vicino al confine con Russia e Cina: una coppia avrebbe contratto l’infezione dopo aver mangiato carne e organi interni crudi di marmotta. Il confine con la Russia è stato chiuso e in alcune zone della Mongolia è stata introdotta la quarantena che terminerà lunedì prossimo, salvo siano segnalati altri casi, tuttavia al momento nove turisti provenienti dalla Germania, Russia e Svizzera, sono stati costretti a rimandare la partenza.

Nonostante il divieto di mangiare carne cruda di marmotta perché potenziale veicolo del batterio Yersinia pestis, in Mongolia ogni anno almeno una persona muore di peste. “Stiamo tutti bene, nessuno è malato”, ha detto una turista tedesca di nome Teresa. Alcune persone ignorano il divieto poiché credono che mangiare la carne di marmotta faccia bene alla salute.

Nel Medioevo, tra il 1347 e il 1352, la peste nera imperversò in Europa sterminando almeno un terzo della popolazione del continente ma attualmente i casi sono molto rari. La forma più comune è la peste bubbonica, trasmessa dalle pulci e provoca gonfiore ai linfonodi. Quando la peste bubbonica non viene trattata e i batteri si accumulano nel flusso sanguigno, si produce uno shock settico che provoca la cosiddetta peste setticemica.

La forma più virulenta è la peste polmonare, caratterizzata dalla localizzazione nell’apparato respiratorio, in quanto un focolaio di infezione si sviluppa nei polmoni. Il contagio si verifica quando avviene un contatto prossimo e continuo con la persona o l’animale malato. (Fonte: Daily Mail)