Peter Brown, collaboratore dei Beatles, ha lavorato per Gheddafi

Pubblicato il 30 agosto 2011 12:04 | Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2011 12:29

LONDRA, 30 AGO – Un ex collaboratore dei Beatles e' finito nei guai con la giustizia americana per aver lavorato per Muammar Gheddafi. Peter Brown, ex assistente personale dei 'Fab Four' che partecipo' tra l'altro al matrimonio di John Lennon e Yoko Ono e' stato denunciato al Dipartimento della Giustizia perche' la sua societa' di pubbliche relazioni venne assunta dal governo libico per migliorare l'opinione che il pubblico americano aveva del regime del rais. Lo scrive oggi il Financial Times.

Brown, attraverso la Brown Lloyd James, era stato contattato da Hassan Tatanaki, un uomo d'affari libico con stretti legami con la famiglia Gheddafi. Tatanaki pagava i conti ma il lavoro condotto da Brown – scrive il giornale finanziario – era in realta per Seif al Islam, uno dei figli del colonnello.

Nel 2008 l'aiutante dei Beatles organizzo' la prima visita di Seif negli Usa: in quella occasione il figlio di Gheddafi laureato alla London School of Economics incontro' l'ex presidente George H.W. Bush e leader della comunita' ebraica americana. Da cosa nasce cosa: nel 2009 la missione libica all'Onu era entrata tra i clienti della Brown Lloyd James e la societa' di pubbliche relazioni forni' il supporto logistico per la visita dei Gheddafi alle Nazioni Unite in occasione dell'Assemblea Generale.

Il regime libico non e' stato il solo della Primavera Araba a finire nei libri paga di Brown: l'anno scorso la Brown Lloyd e James lavoro' col governo siriano per coordinare un profilo estremamente favorevole di Asma al Assad, la First Lady di Damasco, sul mensile Vogue Usa. L'articolo' usci' in febbraio di quest'anno proprio nei giorni in cui il regime di Bashir al Assad soffocava nel sangue le proteste dell'opposizione.