Usa. Pianta di piselli di 1,5 cm nel polmone: per i medici era un tumore

di Francesca Cavaliere
Pubblicato il 14 agosto 2010 12:23 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2012 0:43

Ron Sveden- L’uomo americano con una pianta di piselli nei polmoni

All’inizio di giugno di quest’anno, il settantacinquenne americano Ron Sveden, originario di Brewster, nel Massachusett, era andato in ospedale perché non riusciva più a respirare nonostante la bombola ad ossigeno a cui era attaccato per il suo enfisema polmonare ed i medici, vedendo che il suo polmone sinistro era collassato e che dentro c’era un corpo estraneo, avevano pensato ad un tumore.

Ai  medici che lo avevano in cura però, ne’ le visite, ne’ la biopsia avevano potuto dare certezze su quella che era sembrata l’evoluzione peggiore della malattia del loro paziente e solo l’intervento chirurgico per rimuovere il presunto tumore riuscì a rivelare che il vero ostacolo alla respirazione era solo il germoglio di una pianta commestibile che aveva trovato la sua dimora nei polmoni di Ron.

La spiegazione data dai medici allo strano fenomeno è che il protagonista della vicenda, mangiando avrebbe fatto scivolare il pisello giù nella trachea e da lì esso avrebbe raggiunto i polmoni dove avrebbe cominciato a germogliare per prepararsi a diventare una vera e propria pianta.

Normalmente, spiega lo specialista pneumologo Prof. Torsten Bauer della clinica Emil von Behring di Berlino, se particelle di cibo raggiungono accidentalmente i polmoni mentre si mangia, si diventa vittima di una tosse irrefrenabile e di emergenze respiratorie che per cessare richiedono l’intervento del medico, ma per Ron Sveden questi sintomi sono stati attribuiti alla sua malattia polmonare facendo sì che il pisello rimanesse letteralmente imprigionato nei polmoni per un tempo abbastanza lungo da permettergli di germogliare anche se non sarebbe mai diventato una pianta che necessita di altre condizioni, prima fra tutte la luce, per crescere.

Se dovesse capitarvi di avere tosse secca, respiro corto, febbre o espettorato purulento dopo avere avuto la sensazione di avere ingerito qualcosa per via della trachea, dovrete consultare un medico al più tardi entro una settimana, consiglia il prof. Bauer.

Caso raro, quello di Ron Sveden, ma non unico al mondo: infatti qualcosa di simile è accaduto ad Artyom Sidorkin, un russo di 28 anni che, respirando, avrebbe introdotto nei polmoni un rametto di abete diventato col tempo un germoglio di circa cinque centimetri di lunghezza, anche in questo scambiato dai medici russi per un tumore ma poi scoperto nella sua vera natura solo durante l’intervento chirurgico.

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