Piero Vincent Mazzarella, in bici investe una donna a Tokyo: rischia 5 anni di carcere

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 maggio 2018 16:10 | Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2018 16:10
Marcello Mazzarella con il figlio Piero Vincent

Marcello Mazzarella con il figlio Piero Vincent

MILANO – Piero Vincent Mazzarella, il figlio dell’attore siciliano Marcello Mazzarella, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,Ladyblitz – Apps on Google Play] rischia 5 anni di carcere in Giappone dopo aver investito una donna con la sua bicicletta.

Un incidente banale. Il ragazzo si ferma subito e presta soccorso alla signora, che viene trasportata in ospedale con un’ambulanza e alla quale viene diagnosticata la frattura dell’ischio, un osso del bacino. Il giovane viene portato in carcere. Dal 2 maggio è detenuto nella caserma di Ikegami e ora rischia una condanna fino a 5 anni per lesioni.

“La legislazione giapponese – spiega Marcello Mazzarella – è molto diversa da quella italiana. In Giappone il giudice ha 23 giorni di tempo per indagare e pronunciarsi sul destino di mio figlio. E, fino a prova contraria, la sua unica colpa è quella di avere investito e ferito (in maniera non grave) una persona con la bicicletta. Per questo rischia una condanna a cinque anni di carcere. Lo trovo semplicemente assurdo”.

L’attore ora è molto preoccupato: “Non riesco a comunicare con mio figlio, mi dicono che sta bene, che mangia, ma sono molto preoccupato. Sono in contatto con la Farnesina, con l’ambasciata italiana a Tokyo, con l’avvocato e, nel frattempo, mi aggrappo con tutte le mie forze all’assicurazione con la Columbus che mio figlio aveva stipulato proprio prima di partire. Basterebbe che intervenisse immediatamente, risarcisse la signora per i danni subiti e mio figlio tornerebbe libero. Se fosse una questione di denaro, risolverei tutto. Ma io non so neanche quanto pagare e a chi. Le assicurazioni sono utili, ma spesso ci si affida a quelle online, con numeri di telefono ai quali non risponde mai nessuno. Mentre adesso vorrei solo che questo incubo finisse prima possibile”.