Pirati, Buccaneer/scade ultimatum, familiari chiedono intervento

Pubblicato il 27 aprile 2009 15:22 | Ultimo aggiornamento: 27 aprile 2009 15:22

È arrivato il giorno della verità. Sono ore di preoccupazione e fibrillazione per i parenti dei dieci italiani sequestrati dai pirati somali a bordo del rimorchiatore Buccaneer. Oggi, infatti, scade l’ultimatum lanciato dai sequestratori tre giorni fa e che potrebbe costare la vita a 10 italiani, 4 romeni e un croato. O si avviano le trattative o gli ostaggi moriranno, avevano giurato venerdì i sequestratori. Il tempo rimasto per prendere qualsiasi tipo di decisione è veramente pochissimo. E le trattative sembrano essere in stallo.

Intanto divampano le polemiche. Tra i familiari degli italiani sequestrati, che per primi venerdì hanno lanciato l’allarme dell’ultimatum, dopo aver sentito al telefono i propri cari ancora sul Buccaneer, e la Farnesina. I familiari dei rapiti pregano da giorni perché il governo italiano intessa trattative con i sequestratori e paghi il riscatto chiesto, ma la Farnesina sin dall’inizio ha assicurato di non aver ricevuto notizie riguardo un ultimatum né dall’armatore della nave, né dal nostro ambasciatore presso il governo somalo di transizione.

Una cosa un po’ strana, visto che contemporaneamente il ministero degli Esteri ha provveduto ad inviare nel Corno d’Africa Margherita Boniver per risolvere la situazione. E allo stesso modo il ministro Franco Frattini ha detto di aver avviato “canali di comunicazione” con i sequestratori, grazie a contatti con il primo ministro somalo e con il presidente della regione autonoma del Puntland. Contatti che, ad oggi, non hanno portato risultati.

I familiari dei sequestrati chiedono di potere riabbracciare i propri cari, il governo italiano temporeggia, forse per non creare allarmismi. È di questa mattina, ad esempio, la notizia, riportata al Mattino dal sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, che Silvio Berlusconi avrebbe assicurato che al momento non c’è nessun pericolo per i marittimi, non essendoci nessun ultimatum nè richiesta di riscatto.

Viola Contursi

(Scuola Superiore giornalismo Luiss)