Pirati somali: vivi i 2 inglesi sequestrati, intercettati telefonicamente da un giornalista

Pubblicato il 30 Ottobre 2009 11:27 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2009 11:41

Continuano ancora gli attacchi dei pirati somali che dopo le vicende degli ultimi mesi hanno sequestrato negli ultimi giorni uno yacht inglese, con una coppia britannica a bordo, ed un peschereccio tailandese.

Un’unità della Royal Navy ha fatto sapere di aver ritrovato lo yacht di Paul e Rachel Chandler, la coppia di cittadini inglesi rapiti dai pirati somali al largo delle isole Seychelles: l’imbarcazione, vuota, si trovava in acque internazionali. I pirati somali avevano reso noto giovedì di aver preso due ostaggi, entrambi cittadini britannici: “Siamo in contatto con lo yacht e tutto va bene, la sorte degli ostaggi sarà discussa quando l’imbarcazione sarà arrivata qui”, aveva dichiarato un portavoce dei pirati Ahmed Sheikh, dalla località costiera di Haradere. Lo yacht, salpato dalle Seychelles, era diretto in Tanzania e attraversava una zona teatro ultimamente di numerosi attacchi contro pescherecci francesi e spagnoli.

Il ministero della Difesa britannico ha sottolineato che, secondo alcuni accertamenti, Paul e Rachel non avrebbero subito violenze. I due, di 59 e 55 anni, avevano lanciato una richiesta d’aiuto dall’Oceano indiano. L’imbarcazione, si chiama “Lynn Rival” ed i familiari dei due britannici, originari del Kent, hanno incontrato a Londra il premier somalo Omar Sharmarke, che si è impegnato a fare tutto il possibile per “trovare una soluzione pacifica” alla vicenda. “Ci ha detto che i pirati trattano bene gli ostaggi, perchè li vedono come una preziosa merce di scambio”, ha dichiarato Stephen Collett, fratello di Rachel.

La coppia è stata trasferita su un cargo dai pirati somali: “Abbiamo capito che l’esercito inglese avrebbe potuto attaccarci e così li abbiamo trasferiti su una barca di Singapore per portarli qui sani e salvi”, ha dichiarato per telefono all’agenzia Reuters un pirata di nome Hassan. “Si trovano vicino a Haradheere (città costiera a nord di Mogadiscio). Li terremo sulla barca insieme all’equipaggio. Abbiamo deciso di non portarli a riva perchè sono esausti e hanno bisogno di riposo”, ha concluso.

L’imbarcazione sulla quale i due britannici, Paul e Rachel Chandler, di 59 e 55 anni, sono stati trasferiti, è il cargo battente bandiera di Singapore Kota Wajar, dall’inizio di ottobre nelle mani dei pirati somali che tengono in ostaggio i 21 uomini del suo equipaggio.

Un giornalista dell’emittente britannica “ITV” è riuscito a rintracciare telefonicamente la coppia con un apparecchio satellitare e Paul Chandler, 59 anni e sua moglie Rachel, 55, hanno raccontato come sono finiti nelle mani dei pirati. “Ci hanno sorpreso nel sonno, venerdì in piena notte, sono saliti a bordo armati” (Guarda il video in basso). Il fratello di Paul ha confermato che quella al telefono era la voce dei coniugi sequestrati al largo della Somalia.

“Cercavano soldi, hanno preso tutti gli oggetti di valore che hanno trovato sulla nostra imbarcazione ma al momento non hanno chiesto un riscatto”, hanno aggiunto i coniugi, secondo i quali la nave si trova ad appena un miglio dalle coste somale, nei pressi delle città di Ubdu. Il giornalista ha chiesto loro come vengano trattati, ma la linea è caduta prima che potessero rispondere. La Bbc ha riferito che secondo alcuni testimoni la coppia è stata portata in un villaggio somalo. Uno di essi, un pescatore, ha riferito che due barche sono arrivate nel villaggio di Ceel Huur, vicino a Harardhere, roccaforte dei pirati, e che ad aspettarli c’era una trentina di persone e sei auto di lusso.

Il primo ministro britannico Gordon Brown ha poi rivolto un appello ai pirati somali per la liberazione della coppia: “Chiediamo a quanti hanno preso in ostaggio questi cittadini britannici di rilasciarli non appena possibile”, ha dichiarato Brown, a margine di un vertice europeo a Bruxelles. “Dovrebbero conformarsi alla legge internazionale, liberare gli ostaggi e si dovrebbe mettere fine alla pirateria”, ha sottolineato.

“Ricorreremo a tutti i meccanismi a nostra disposizione per provare a fare in modo che possano tornare in sicurezza a casa loro”, ha precisato dal canto suo il ministro degli esteri britannico David Miliband.

Anche un peschereccio battente bandiera tailandese è stato assaltato e catturato, venerdì mattina, da un commando di pirati a nord delle Seychelles: lo ha reso noto la forza navale antipirateria europea Atalanta. I pirati hanno attaccato il peschereccio con due scafi, nell’Oceano Indiano, a circa 200 miglia marine dalle Seychelles e a 650 miglia marine dalla Somalia. La presenza dei pirati è stata accertata dalla forza navale europea, attraverso un suo aereo in pattugliamento. L’imbarcazione sequestrata sembra adesso dirigersi verso le coste somale.