Pirati Somalia/ Elicotteri Usa sorvolano il covo dei pirati, forse in arrivo un blitz, mentre i corsdari giurano vendetta

Pubblicato il 13 Aprile 2009 19:36 | Ultimo aggiornamento: 13 Aprile 2009 20:31

I pirati somali giurano vendetta contro chi, come gli americani e i francesi, ha preferito la via del blitz contro gli assalitori per liberare il capitano Richard Phillips, anziché la trattativa e il pagamento del riscatto.

E minacciano: ”allargheremo il nostro raggio d’azione anche ad acque molto lontane dalla Somalia”, dice uno di loro, Abdi Garad, che cerca di accreditarsi come il capo del gruppo che teneva in ostaggio Phillips, liberato  grazie all’intervento della Marina Usa e dei suoi ”Navy Seals”.

Raggiunto telefonicamente da un’agenzia di stampa nel villaggi costiero di Eyl, una delle roccaforti presunte della filibusta, circa 600 chilometri a nord di Mogadiscio, Abdi Garad accusa gli americani ”di avere mentito e di avere ucciso i “nostri amici” che “avevano accettato di liberare l’ostaggio senza alcun riscatto”.

Ci saranno ritorsioni, annuncia il pirata, contro gli americani: “Intensificheremo i nostri attacchi, anche lontano dalle acque somale e la prossima volta che avremo a che fare con gli americani spero che nessuno si attenda pietà da parte nostra”.

Elicotteri provenienti dalle navi da guerra statunitensi che stazionano davanti alle coste dell’ex colonia italiana, hanno sorvolato i villaggi dove si annidano le gang di bucanieri. Secondo testimonianze raccolte al telefono dal Corriere della Sera, la gente a terra è scappata temendo un blizt dall’alto.

La voce che circola a Nairobi è che ora gli americani potrebbero colpire le basi dei pirati sulla terraferma, per estirpare alla radice la pirateria. L’obbiettivo sarebbe distruggere i barchini veloci, i sofisticati apparati elettronici, i depositi di carburante e la logistica in genere.

Il presidente Barack Obama ha dichiarato che gli Stati Uniti sono fermamente intenzionati a por fine agli attacchi di pirateria provenienti dalle coste della Somalia.