Pirati, Somalia/ I pirati: e guerra sia una sfida per Obama

Pubblicato il 14 Aprile 2009 12:37 | Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2009 22:21

Il dramma dell’equipaggio del rimorchiatore italiano “Buccaneer” si svolge sullo sfondo della sfida lanciata dai pirati somali al presidente americano Barack Obama. Onama  ieri aveva dichiarato loro guerra. Per tutta risposta, poche ore dopo la liberazione del comandante Richard Phillips, hanno catturato una nave greca, la Irene e una che batte bandiera del Togo ma che pare si americana. E hanno anche preso d’assalto, a colpi d’arma da fuoco, una terza nave, la “Safmarine Asia”, di oltre 21 mila tonnellate, battente bandiera liberiana.Il capo del gruppo di pirati responsabile del sequestro della Maersk Alabama, che si è concluso con l’uccisione di tre banditi, aveva giurato vendetta. “Gli americani, mentitori, hanno ucciso i nostri compagni dopo che avevano accettato di rilasciare l’ostaggio senza il pagamento di un riscatto” .ha detto al telefono da Eyl, Abdi Garad “questo porterà a una rappresaglia e daremo la caccia in particolare ai cittadini americani che attraversano le nostre acque. Intensificheremo i nostri attacchi ben più lontano delle coste somale e la prossima volta che metteremo le mani su degli americani non avremo pietà per loro”.

In cima alla lista dei nemici, i pirati hanno messo anche i francesi, dopo che durante l’assalto degli incursori alla barca a vela ‘Tanit’ sono stati uccisi un ostaggio e due banditi.

Il capo dell’Ufficio internazionale marittimo, Noel Choong, si è detto favorevole all’adozione della linea dura, pur riconoscendo i rischi di rappresaglia nei confronti delle navi e degli equipaggi. Ad oggi sono 17 le imbarcazioni nelle mani dei pirati e 250 i marittimi in ostaggio.

Nel tratto di oceano Indiano  si acuisce la tensione dopo il blitz della marina Usa che domenica ha portato alla liberazione del capitano Richard Phillips e all’uccisione di tre rapitori. Nove i sequestri compiuti dall’inizio di aprile.

Intanto la Marina russa inizierà presto regolari pattugliamenti nelle acque della Somalia. Il vice ministro degli Esteri di Mosca Alexander Saltanov ha detto che «un cacciatorpediniere è in viaggio verso il golfo di Aden scortato da due navi ausiliarie». Saltanov ha aggiunto che la presenza militare russa «sarà regolare».

Intanto la rivista di geopolitica Limes ha pubblicato sul suo sito internet una carta geografica della Somalia che riporta le varie basi dei pirati.

Il sito Wall street Italia.com intervista un esperto di pirateria somala, Nicolò Carmineo, secondo il quale è alto il rischio che l’equipaggio del “Buccaneer” sia portato sulle montagne dell’interno.