La bugia del pizzaiolo che ha fatto partire il lockdown in South Australia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Novembre 2020 18:42 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2020 18:42
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La bugia del pizzaiolo che ha fatto partire il lockdown in South Australia (foto ANSA)

E’ stato un pizzaiolo a far scattare, raccontando una bugia, il lockdown nella regione del South Australia. Ora rischia una denuncia.

Una bugia raccontata da un pizzaiolo ammalato di Covid ha fatto scattare il lockdown nella regione del South Australia, che altrimenti sarebbe stato evitato. A riferire l’assurda vicenda è stato il commissario di polizia dello Stato, Grant Stevens.

Da mercoledì un lockdown è in vigore ad Adelaide e nello Stato, dopo la conferma di 36 casi. L’autore della bugia ha raccontato agli agenti di essersi recato in pizzeria per comprarsi una pizza. Invece al Woodville Pizza Bar lui ci lavora con turnazioni di diverse ore al giorno. La disinformazione ha spinto i funzionari sanitari a presumere che l’uomo avesse contratto il virus durante un’esposizione molto breve. E che pertanto il ceppo dovesse essere altamente contagioso, motivo valido per decretare il lockdown.

“Dire che sono arrabbiato è un eufemismo”, ha dichiarato il premier dello Stato, Steven Marshall. “Siamo assolutamente esterrefatti per le azioni di questo individuo e valutiamo con molta attenzione le conseguenze che ci saranno”, ha aggiunto.

Inizialmente il commissario di polizia Stevens aveva detto che l’uomo non poteva essere incriminato in quanto non esiste “alcuna penalità associata al fatto di dire bugie”. Successivamente le autorità hanno annunciato la creazione di una task force speciale incaricata di “esaminare le circostanze dell’incidente e indagare per stabilire se le leggi sono state violate”.  

Una volta svelato l’arcano, le autorità del South Australia potrebbero porre fine al lockdown già da domani, tre giorni prima del previsto. Il quotidiano Sydney Morning Herald ha riferito che in realtà il pizzaiolo lavorava con un agente di sicurezza che aveva contratto il virus in un albergo in quarantena, epicentro del focolaio, all’origine del nuovo stato di allerta regionale.  

La situazione Covid in Australia

La seconda ondata di Covid nel South Australia si sta verificando dopo che lo stato vicino di Victoria e la sua capitale, Melbourne, sono uscite dal lockdown a seguito di 21 giorni senza nuovi contagi né vittime. Per ridurre il contagio, le autorità australiane hanno puntato su lockdown, test a tappetto e una politica di tracciabilità molto efficace. In tutto l’Australia ha registrato 28 mila contagi e 900 decessi, di cui 800 a Vittoria. (fonte AGI)