Polanski si consegnerà o meno all’America? Divisi i suoi avvocati

Pubblicato il 21 Ottobre 2009 21:46 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2009 21:46

Roman PolanskiGli avvocati di Roman Polanski si scontrano sulle strategie legali da usare per portare avanti la causa. Uno suggerisce che il regista non deve assolutamente mostrare segni di resa, specialmente dopo 31 anni e l’altro invece è pronto a trattare il suo ritorno negli Stati Uniti.

Herve Temime, uno dei legali, ha precisato che «non mollerà, continuerà a combattere l’estradizione» per lo stupro di una ragazzina di 13 anni, avvenuto nel 1977.

Diversa l’opinione del collega George Kiejman che invece ha dichiarato: «Polanski potrebbe tornare volontariamente e affrontare la giustizia di Los Angeles».

Intanto per il regista due giorni fa è arrivato un duro colpo dai magistrati svizzeri: la sua richiesta di scarcerazione è stata respinta e resterà in cella in attesa della decisione sull’estradizione. Secondo una rivelazione dell’Associated press sarebbero stati proprio i giudici elvetici a farlo arrestare, con una serie di messaggi di posta elettronica indirizzati alle autorità statunitensi.