Polizia New York: 5mila telecamere in dotazione agli agenti contro video amatoriali

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 luglio 2015 1:33 | Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2015 1:33
Polizia New York: 5mila telecamere in dotazione agli agenti, contro i video amatoriali

Polizia New York: 5mila telecamere in dotazione agli agenti, contro i video amatoriali

NEW YORK – Per rispondere ai video amatoriali che documentano sempre più spesso l’operato delle forze dell’ordine statunitensi, la polizia di New York si doterà di 5mila mini-telecamere che verranno indossate dagli agenti,  che documentino i comportamenti adottati e possano costituire una sorta di contro-prova in caso di contestazioni sull’operato degli agenti.

In questo ultimo anno, sono decine i casi di violenza e razzismo operati dalla polizia, emersi proprio grazie alle telecamere e ai telefonini dei testimoni presenti sul luogo.

L’opinione pubblica è divisa tra favorevoli e contrari. Racconta Federica Macagnone del Messaggero che

“Questi video stanno creando molti problemi, alla polizia – dice Jose LaSalle, creatore del gruppo Copwatch Patrol Unit, nel South Bronx, che si propone di controllare l’operato degli agenti – e sono tra i motivi per cui ci sono così tante riforme in preparazione”. LaSalle, il cui gruppo è costituito da una cinquantina di persone, l’anno scorso ha fatto causa per 500mila dollari alla polizia di New York sostenendo che i poliziotti lo avevano malmenato mentre girava un filmato, violando il suo diritto di documentare un fatto di cronaca.

“Il commissario di polizia Bill Bratton, invece, si mostra molto critico nei confronti di questo tipo di giornalismo fatto da cittadini che effettuano riprese con i cellulari: secondo lui, in molte occasioni, finiscono per esasperare le situazioni. “Le telecamere ormai sono ovunque – dice Bratton – ma quando vengono letteralmente sbattute in faccia agli agenti, interrompendo gli arresti, diventano un problema”.

“(…) Dopo che il giudice federale di Manhattan Shira Scheindlin stabilì, nel 2013, che la tecnica dello “stop and frisk” (letteralmente: fermare e perquisire) viola i diritti costituzionali delle minoranze, la procedura fu avviata e oggi sessanta agenti sono già dotati di videocamere. Ora, però, il dipartimento vuole andare molto oltre: è già in procinto di acquistarne altre cinquemila per far sì che tutti i poliziotti, in futuro, le abbiano in dotazione come armamentario standard, al pari di pistole e manette”.