Polmonite cinese: secondo morto a Wuhan. Simile alla Sars, il virus anche in Giappone e Thailandia

di Caterina Galloni
Pubblicato il 18 Gennaio 2020 6:43 | Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio 2020 19:34
Polmonite cinese: secondo morto a Wuhan. Simile alla Sars, il virus anche in Giappone e Thailandia

Donne cinesi con la mascherina (Foto archivio Ansa)

PECHINO – In Cina è morto un uomo di 69 anni, la seconda vittima del coronavirus, una polmonite virale, e il timore secondo le autorità, è che possa diffondersi a livello mondiale. L’uomo, di cui è noto solo il nome Xiong, è deceduto il 15 gennaio all’ospedale Jinyintan nella città di Wuhan. Soffriva di una grave cardiomiopatia ma non è chiaro se fosse una complicazione del virus o una patologia preesistente. Era stato ricoverato il 31 dicembre con i sintomi del virus, secondo quanto affermato da funzionari della Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan.

I media locali riportano che nonostante le cure la sua salute è peggiorata il 4 gennaio. A Wuhan, da dicembre sono stati colpiti dal coronavirus 41 pazienti, il primo decesso è stato il 9 gennaio, un uomo di 61 anni. La notizia è arrivata nello stesso giorno in cui il Giappone ha confermato il primo caso di infezione e riguarda un trentenne di Tokyo che di recente si era recato a Wuhan.
E’ la seconda volta che il virus veniva rilevato fuori dalla Cina: la prima ha riguardato una donna di 61 anni messa in quarantena e curata in Thailandia che ugualmente era andata a Wuhan.

Poiché due casi sono stati identificati al di fuori del paese, l’Organizzazione mondiale della sanità ha allertato gli ospedali di tutto il mondo di prepararsi a una potenziale diffusione.

Il coronavirus provoca sintomi simili al raffreddore tra cui naso che cola, mal di testa, tosse, mal di gola e febbre, ma sulla sua natura non ci sono certezze. I test finora hanno dimostrato che si tratta di un nuovo tipo di coronavirus della stessa famiglia del microrganismo patogeno Sars che nei primi anni 2000 ha ucciso centinaia di persone in Cina e a Hong Kong.

A Wuhan, una città dove vivono 11 milioni di persone, da dicembre sono stati presenti quarantuno casi mentre altre decine di persone sono state ricoverate con il sospetto che abbiano contratto il virus. Tra i 41 casi confermati, 12 persone sono state ricoverate e dimesse, cinque sono gravi e in cura, due sono morte e il resto è in condizioni stabili.

Fonte: Daily Mail