Messico. Preso “El Ponchis”, il killer narcos di 14 anni

Pubblicato il 4 Dicembre 2010 14:45 | Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre 2010 14:55

”Ho sgozzato almeno quattro rivali”. Lo ha ammesso Edgard N., alias ‘El Ponchis’, un baby killer di 14 anni al servizio dei narcos arrestato ieri dai militari e famoso da quando, due mesi fa, sono apparse sul Web sue foto e video mentre taglia la gola ad una delle sue vittime e brandisce pistole e Khalasnikov.

E’ a fianco di ‘colleghi’ dai 12 ai 23 anni, con i quali formava il gruppo di fuoco del Cartello del Pacifico Sud (Cps) che, in combutta con Los Zetas, nello stato di Morelos, si propone di soffiare il mercato della droga a La Familia Michioacana. ”E’ stato il web a perderlo”, assicura oggi il quotidiano El Universal.

Dopo la sua ‘sfilata’ in rete, a fine ottobre, i militari hanno infatti individuato il covo della banda del Cps: arrestando sei suoi membri, ma non ‘El Ponchis’, riuscito a dileguarsi. Ma non ne hanno perso le tracce. Tanto che, ieri notte, lo hanno bloccato nell’aeroporto di Cuernavaca mentre, insieme a due sue sorelle – una delle quali, Elizabeth di 19 anni, sarebbe la leader del gruppo ‘Las Chabelas’, incaricate di far sparire i cadaveri dei rivali uccisi dalla banda – era in partenza per Tijuana, nel nord del Paese, per poi raggiungere la madre nella californiana San Diego, di dove e’ originario. ”Ne ho sgozzati quattro per ordine del ‘Negro”’, ha appunto ammesso’El Ponchis’ quando e’ stato presentato alla stampa riferendosi al leader del Cps. ”Per ogni nemico che facevo fuori mi pagava 2.500 dollari”, ha anche specificato Edgard. E raccontato che ‘El Negro’ ha cominciato a farlo drogare quando aveva 12 anni e poi, ”minacciandomi di morte se non lavoravo con lui”, lo ha intruppato tra i killer, mentre la sorella maggiore gia’ si occupava di disfarsi delle loro vittime.

Squartandole o appendendone i cadaveri ad un ponte. Come e’ accaduto due mesi, per i quattro scoperti lungo la strada che da Cuernavaca porta alla capitale, e dei quali si e’ fatto carico ‘El Ponchis’. Ma chissa’ quanti altri ancora, visto che, per El Universal, sono ormai 325 i cadaveri trovati da militari e polizia dall’inizio dello scontro tra il Cps e la Familia Michoacana. ”Mi drogavo quando sgozzavo e sono pentito di averlo fatto”, ha assicurato ‘El Ponchis’ alla televisione. I media messicani ormai da un paio di mesi, pur se finora si riteneva che avesse solo 12 anni, non avevano lesinato ogni sorta di affermazioni su di lui, descrivendolo perfino come il futuro boss del Cps. Insomma facendolo diventare ‘famoso’.

Per questo, l’annuncio della sua cattura, ha scatenato il web. C’e’ chi sostiene che ”non e’ un mostro, ma una vittima dei narcos”, ma per altri ”e’ un assassino e va giustiziato in pubblico perche’ serva di lezione”. Qualcuno ha chiesto che venga scritto un ‘narcocorrido”, le canzoni che inneggiano ai narcos, su di lui e c’e’ stato chi ha assicurato che quando aveva 10 anni ha ucciso un compagno per una lite durante una partita di baseball. Immagini quotidiane di un Messico sempre piu’ violento.