La principessa saudita chiede asilo a Londra: “In patria mi perseguitano”

Pubblicato il 9 luglio 2012 19:29 | Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2012 19:33
Sara bint Talal bin Abdulaziz Al Saud

Sara bint Talal bin Abdulaziz Al Saud

LONDRA – La chiamano Barbie, per quanto è bella, con quei lunghi capelli biondi. Ma i tratti mostrano le sue origini arabe, quelle origini che lei ora non vuole coltivare. Sara bint Talal bin Abdulaziz Al Saud, principessa saudita, chiede asilo a Londra.

Dice di temere per la propria vita, dice che gli ufficiali sauditi hanno fabbricato ad arte accuse senza fondamento contro di lei, incolpandola di sostenere gli oppositori politici del suo stesso Paese e di complotto con l’Iran.

La principessa sostiene di essere perseguitata dalla sua stessa famiglia. E adesso rischia di far esplodere un caso diplomatico.

Sara bint Talal bin Abdulaziz Al Saud, 38 anni, vive a Londra dal 2007 insieme ai suoi quattro figli e a due cani in cinque suite di un hotel cinque stelle. Solo che il suo visto è scaduto, e lei ha chiesto asilo alla Gran Bretagna dicendo che, se tornasse in patria, sarebbe seriamente in pericolo.

Finora la principessa è stata aiutata (anche economicamente) da suo zio, il principe ereditario Nayef bin Abdulaziz al Saud, rivale del padre di Sara, con cui la stessa figlia ha litigato. Ora però lo zio è morto, e per questo lei dice di temere per la propria vita.

Anche perché in patria, ad attenderla, c’è pure il fratello, il principe Turki bin Talal bin Abdulaziz al Saud, con cui ha litigato per l’eredità milionaria della madre.

Ma secondo un diplomatico dell’ambasciata saudita a Londra sentito dal Sunday Telegraph “non si tratta di una questione politica ma di una questione personale”. Insomma, Barbie se la dovrà cavare da sola.

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