La nave irlandese Rachel Corrie è stata catturata dalla marina israeliana

Pubblicato il 5 Giugno 2010 11:32 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2010 11:48

La Rachel Corrie è stata catturata dalla marina israeliana, che l’ha costretta a dirigersi verso il porto israeliano di Ashdod. Lo riferisce attraverso Twitter l’organizzazione pacifista Perdana, comproprietaria della nave. Tutti i passeggeri a bordo stanno bene.

La tv israeliana Canale 2 ha confermato che forze militari hanno preso possesso senza scontri della Rachel Corrie. L’abbordaggio, secondo l’emittente, é stato “pacifico” e la nave viene ora dirottata verso il porto israeliano di Ashdod.

La nave è visibile da Gaza e l’esercito israeliano ha negato di aver abbordato la nave e ha annunciato che mostrerà presto un video di quanto accaduto. La nave irlandese, in navigazione verso la Striscia di Gaza, aveva ignorato finora le richieste della marina israeliana di cambiare rotta e dirigersi verso il porto Ashdod (sud di Israele).

Le forze israeliane «non avranno altra scelta se non quella di abbordare la nave» se continuerà a puntare verso la Striscia di Gaza aveva confermato il capitano Aryi Shalicar, dell’ufficio stampa delle forza armate israeliane. «Sono quattro ore che proviamo a contattare l’equipaggio per chiedere di cambiare la rotta verso Ashdod (sud di Israele) di non violare il blocco (imposta da Israele attorno alla Striscia di Gaza), ma per ora non c’è cooperazione». «Se non avremo altra scelta, abborderemo la nave per fermarla, perchè questo è il nostro compito», aveva aggiunto.

«Israele – ha ripetuto il portavoce militare – non ha problemi a far attraccare la Rachel Corrie ad Ashdod e ad aiutare poi l’equipaggio a trasferire gli aiuti a Gaza» via terra. Ha tuttavia aggiunto che occorrerà prima «ispezionare il carico, per verificare che non vi siano esplosivi o munizioni». Israele ha imposto severe restrizioni attorno alla Striscia di Gaza, fin dall’avvento al potere nell’enclave palestinese degli islamico-radicali di Hamas, nel 2007.

Gli attivisti, tuttavia, considerano illegittimo tale blocco, la cui revoca è chiesta con crescente insistenza anche da diversi attori della comunità internazionale: tanto più dopo il sanguinoso blitz di lunedì compiuto dalle forze speciali israeliane contro una flottiglia guidata dalla nave turca Mavi Marmara che cercava a sua volta di forzare l’embargo.