Ram Rahim Singh, santone indiano condannato all’ergastolo per omicidio giornalista

Pubblicato il 20 gennaio 2019 5:53 | Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2019 23:04
santone indiano in carcere per abusi, condannato all'ergastolo per omicidio giornalista

Gurmeet Ram Rahim Singh, il santone indiano  condannato all’ergastolo per omicidio

ROMA – Il santone indiano Gurmeet Ram Rahim Singh, già in prigione per aver violentato due seguaci, è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di un giornalista, Ram Chander Chhatrapati, che nel 2002 aveva rivelato gli abusi sessuali nella sua setta. 

Il 51enne, leader della setta Dera Sacha Sauda con milioni di seguaci in tutto il mondo, sta già scontando una pena detentiva di 20 anni, scrive il Daily Mail. Oltre al guru, sono state condannati all’ergastolo tre suoi assistenti; i pm avevano chiesto la condanna a morte per tutti e quattro gli imputati.

Ram Chander Chhatrapati fu ucciso davanti alla sua abitazione in seguito alla pubblicazione di una lettera anonima in cui venivano descritti gli abusi sessuali commessi da Singh nella lussuosa sede della setta nello stato del Punjab.

Il 51enne è stato condannato nel 2017 per aver violentato due donne e condannato a 20 anni di prigione, la sentenza aveva provocato degli scontri tra i seguaci in diversi stati dell’India settentrionale in cui hanno perso la vita 40 persone. 

Dal 2015, Singh è stato anche sotto processo per aver sterilizzato 400 dei suoi seguaci, i quali avevano sostenuto di aver ricevuto la promessa di vantaggi spirituali. La setta Dera ha difeso la sterilizzazione sostenendo che era stata eseguita per “salvaguardare le seguaci da possibili aggressioni sessuali”.

Singh è inoltre accusato dell’omicidio del suo ex manager dopo che quest’ultimo l’aveva minacciato di rivelare le sue colpe.