Ransomware, virus attacca pc e chiede riscatto per i dati: sempre più casi negli Usa

di Caterina Galloni
Pubblicato il 25 Agosto 2019 7:00 | Ultimo aggiornamento: 23 Agosto 2019 19:21
Ransomware infettano pc

Attacchi informatici: aumentano i virus di ransomware

ROMA – Nelle città USA gli attacchi ransomware stanno diventando sempre più diffusi, il che mette in luce quanto le piccole amministrazioni locali possano essere vulnerabili agli attacchi informatici. I ransomware sono virus informatici che rendono inaccessibili i dati dei computer infettati e chiedono il pagamento di un riscatto per ripristinarli.

Il caso più recente: il 16 agosto, in Texas non meno di 22 città e governi locali sono stati colpiti da un attacco ransomware coordinato. E’ la prima volta che si verifica un attacco così organizzato e diffuso (fino ad oggi, gli hacker solitamente attaccavano i governi locali uno per volta).

Il ransomware, spiega Vox.com, negli ultimi due anni è diventato un metodo di attacco informatico sempre più diffuso. Per gli hacker è un sistema semplice di fare soldi bloccando le informazioni – chiudendo efficacemente la maggior parte delle operazioni municipali – e restituiscono i dati solo al ricevimento di una grossa somma di denaro.

A maggio, Baltimora è stata attaccata dagli hacker, che hanno chiesto un riscatto di 76.000 dollari; l’anno scorso è stata presa di mira Atlanta con la richiesta di 50.000 dollari. (Sebbene sia spesso difficile rintracciare gli hacker, in relazione all’attacco di Atlanta sono stati incriminati due iraniani). Entrambe le città hanno rifiutato di pagare il riscatto e hanno speso milioni di dollari per riorganizzare i rispettivi sistemi informatici.

Alcune amministrazioni più piccole, tuttavia, hanno scelto di pagare il riscatto poiché è un modo più economico e più semplice per risolvere immediatamente il problema, sebbene rimangano senza difese nei confronti di futuri attacchi informatici. Lake City e Riviera Beach in Florida, ad esempio, hanno pagato complessivamente oltre 1 milione di dollari in bitcoin, nonostante il parere negativo dell’FBI poiché in futuro potrebbe incoraggiare gli hacker a pianificare ulteriori attacchi.

La realtà, in ogni caso, è che le piccole amministrazioni municipali hanno un esiguo margine di manovra per investire nella sicurezza informatica: a causa dei budget limitati sono particolarmente vulnerabili agli attacchi ransomware. (Fonte Vox)