Rapporto sessuale in cima alla piramide di Cheope, il video indigna l’Egitto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 dicembre 2018 11:33 | Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2018 11:33
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Rapporto sessuale in cima alla piramide di Cheope, il video indigna l’Egitto

ROMA – Un turista danese alle fine di novembre è riuscito ad ingannare la sicurezza egiziana ed è arrivato di notte sulla vetta della grande piramide di Cheope con la sua ragazza e hanno fatto sesso.

La storia è iniziata quando il fotografo danese Andreas Hvid ha pubblicato un filmato e alcune foto sui social media il 5 dicembre, descrivendo le immagini “sesso sulla cima della piramide, dopo che siamo riusciti a raggirare la sicurezza, e siamo arrivati in cima… non ho filmato o scattato mentre salivamo per paura che ci vedevano”. 

Il direttore dell’area archeologica delle piramidi Ashraf Mohieddin dopo la diffusione del video, si è giustificato: “Chiudiamo l’area archeologica alle 17 e poi viene consegnata alla polizia del turismo e l’antichità che è responsabile della sicurezza del luogo, il filmato è stato girato di notte, non è colpa nostra”.

Ma dopo il clamore di questi giorni, la rabbia degli egiziani si è scatenata sul web, le tv l’hanno mandato in onda (ovviamente tagliando il momento più hot), anche i quotidiani si sono scatenati.

Il segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità in Egitto, Mustafa Waziri ha spiegato che il ministero sta esaminando il video pubblicato dal fotografo danese “per capire come sia potuto accadere e se sia tutto reale”.

Bisogna però dire che il filmato pubblicato dal turista danese Andreas su YouTube, ha messo in luce la magnificenza e la grandiosità delle piramidi di Giza, e non solo. Ha catturato bellissime foto notturne del Cairo dall’alto, violando però le leggi egiziane che indicano tassativamente e chiaramente che non si possono scalare le piramidi, così come non si può girare nell’area archeologica dopo le cinque del pomeriggio.

Anche il Ministro delle Antichità, Khaled Al-Anani, ha deciso di prendere provvedimenti e di riferire immediatamente con una relazione scritta al Procuratore generale per avere indicazioni e avviare una indagare sulla vicenda.