Ratzinger ora potrà andare in visita a Medjugorje: da Papa non avrebbe potuto

Pubblicato il 3 Maggio 2013 15:01 | Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2013 15:02
Ratzinger ora potrà andare in visita a Medjugorje: da Papa non avrebbe potuto

Ratzinger ora potrà andare in visita a Medjugorje: da Papa non avrebbe potuto (Foto Lapresse)

ROMA – Ora che papa Ratzinger non ha più vincoli potrebbe andare in visita a Medjugorje. Sono solo supposizioni e voci di corridoio che Antonio Socci riporta sul quotidiano Libero in forma di sogno. Ma l’idea non è del tutto infondata: da Santo Padre in carica non avrebbe potuto perché la Chiesa non ha ancora formalmente riconosciuto le apparizioni mariane. Ma Medjugorje è pur sempre un parrocchia della Chiesa Cattolica frequentatissima da pellegrini e pure diversi vescovi.

Socci ricorda come anche Papa Giovanni Paolo II abbia più volte manifestato il desiderio di recarsi in visita al Santuario Mariano, ma non poté dal momento che il suo arrivo come Papa avrebbe significato una sorta di riconoscimento formale. Ratzinger, seppure fu più cauto sulle apparizioni, istituì una commissione di studio su quegli eventi.

Medjugorje, è bene ricordarlo, è una piccola località della Bosnia-Erzegovina divenuta celebre da quel 24 giugno 1981 quando Vicka Ivankovic, Mirijana Dragicevic, Marija Pavlovic, Ivan Dragicevic,  Ivanka Ivankovic e Jakov CColo, all’epoca tra i 10 e i 16 anni, affermarono di ricevere apparizioni della Vergine Maria, che si presentò col nome di Regina della Pace. Da allora Medjugorje è meta di oltre un milione di pellegrini l’anno. La posizione ufficiale della Chiesa sulle apparizione è il “non constat de supermaturalitate” (non c’è evidenza di soprannaturale). Nel marzo 2010 Ratzinger ha istituito una commissione di vescovi, teologi e altri esperti sotto la guida del cardinale Camillo Ruini per indagare nei fatti.

Secondo Socci, il papa emerito potrebbe ora optare per una visita per verificare personalmente quanto accade. Traccia di simili intenzioni, a suo avviso, si potrebbe ravvisare anche nelle parole pronunciate dallo stesso Ratzinger nell’ultimo Angelus. Spiegando ai fedeli a cosa si sentiva chiamato, dopo la rinuncia al pontificato, disse chiaramente: “Il Signore mi chiama a salire sul monte, a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione”. In quelle parole c’è innanzitutto il richiamo alla preghiera, cuore del messaggio di Medjugorje, e pure un riferimento alla salita sul monte delle apparizioni come quello della località della ex Jugoslavia.