Rinoceronti, il corno 65mila dollari al chilo e 25 anni di carcere

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Agosto 2014 12:53 | Ultimo aggiornamento: 13 Agosto 2014 12:54
Rinoceronti, il corno 65mila dollari al chilo e 25 anni di carcere

Rinoceronti, il corno 65mila dollari al chilo e 25 anni di carcere

ROMA – Sessantacinque mila dollari al chilo, più dell’oro e del platino. Tanto vale un corno di rinoceronte secondo le quotazioni del florido mercato dei bracconieri. E uccidere un rinoceronte in Sudafrica può costare circa 25 anni di carcere, stando a giudicare dall‘ultima sentenza emessa. Ecco alcuni numeri su questi animali facile preda dei bracconieri tanto che il parco Kruger in Sudafrica ha deciso di allontanare 500 esemplari per salvare questa specie dall’estinzione. Mandandoli in altri paesi o vendendoli a privati.

Otto esemplari su 10 di rinoceronte bianco vivono in Sudafrica e il parco Kruger è la più grande e famosa oasi naturalistica del Paese con i suoi 20mila chilometri quadrati. Nel 2013 di 631 rinoceronti uccisi in Sudafrica, 408 sono stati ammazzati proprio nel parco Kruger. La maggior parte dei bracconieri arriva dal confinante Mozambico, grazie ai pressoché inesistenti controlli lungo il confine. Una volta dentro i cacciatori di rinoceronti agiscono soprattutto di notte, contando sulla quasi totale cecità di questi animali.

Perché le corna sono così ambite? Il mercato più fiorente è quello asiatico, con il Vietnam in cima alla lista: il corno è ricco di cheratina, sostanza che viene usata per preparazioni medicinali contro vari mali, compresa l’impotenza, pur senza alcuna conferma scientifica. Il Sudafrica ha inasprito le pene per la caccia dei rinoceronti, come dimostra una recente condanna esemplare: Mandla Chauke, condannato a 77 anni per aver ucciso tre esemplari. Una media, quindi, di 25 anni a rinoceronte.