Robert Van Hook giustiziato, nel 1985 strangolò e accoltellò un uomo adescato in un bar

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 luglio 2018 6:07 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2018 7:20
Robert Van Hook giustiziato,nel 1985 strangolò e accoltellò un uomo adescato in un bar

Robert Van Hook giustiziato,nel 1985 strangolò e accoltellò un uomo adescato in un bar

LUCASVILLE, OHIO – Cheeseburger doppio, patatine fritte, cheesecake alla fragola con panna montata, un frappè alla vaniglia e succo di pompelmo: è stata l’ultima cena scelta da Robert Van Hook detenuto nel Southern Ohio Correctional Facility a Lucasville, e giustiziato con l’iniezione letale per aver strangolato e accoltellato a morte un uomo adescato in un bar nel 1985.

Van Hook, 58 anni, omosessuale, aveva ucciso [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]  David Self dopo averlo incontrato al Subway Bar, nel centro di Cincinnati; gli avvocati della difesa precedenti nel corso del processo avevano sostenuto che una volta arrivati nell’appartamento, Van Hook avrebbe sofferto di “panico omosessuale”, al punto che stava quasi per sventrarsi, si era infatti aperto l’addome e accoltellato gli organi interni, scrive il Daily Mail.
Gli attuali legali avevano sostenuto che aveva trascurato la diagnosi di disturbo borderline di personalità e disturbo post-traumatico da stress dell’infanzia.
Un mese dopo l’omicidio, fu arrestato in Florida e alla polizia disse di aver adescato, per anni, uomini gay nei bar con l’intenzione di derubarli e per questo i PM non accettato la tesi sulla patologia del detenuto, definendola assurda.
Durante l’esecuzione, piangendo ha detto alla sorella, al fratello e al cognato della sua vittima:”Sono molto dispiaciuto per quanto è accaduto”, poi ha recitato una poesia, iniziato a cantare e smesso quando i farmaci hanno iniziato a fare effetto. Dopo un paio di minuti in cui respirava velocemente, Van Hook è deceduto.

Al momento dell’omicidio, Van Hook soffriva ancora le conseguenze di  abusi mentali, fisici e sessuali non curati e subìti da bambino, era depresso perché la sua vita sembrava andare in pezzi, avevano sostenuto gli avvocati difensori.
Secondo i legali, il governatore Jhon Kasich, che ha respinto la domanda di grazia avrebbe dovuto tenere in considerazione il servizio militare di Van Hook e l’incapacità di ricevere cure dai Veterans Affairs per i problemi di salute mentale e dipendenza, dopo un congedo con onore.

L’Ohio Parole Board, commissione per la libertà vigilata, ha affermato che, nonostante la dura infanzia, gli è stato mostrato amore e sostegno da parte dei parenti con cui è rimasto per lunghi periodi da bambino. Ma quell’influenza positiva non è stata in grado di superare la “violenza gratuita” dimostrata da Van Hook, ha affermato la commissione.
I PM, inoltre avevano fatto notare che l’imputato aveva una lunga storia di violenze durante la detenzione, tra cui aver pugnalato un condannato a morte nel novembre scorso.