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Rodrigo Duterte: “Se mio figlio traffica droga allora merita la morte”

 Rodrigo Duterte (foto Ansa)

Rodrigo Duterte (foto Ansa)

ROMA – Il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte ha detto che se le accuse rivolte a suo figlio Paolo di traffico di droga si rivelassero fondate lo farà giustiziare e la polizia che si occuperà dell’esecuzione sarà immune da qualsiasi azione penale. Lo scrive oggi il Telegraph.

Paolo Duterte, 42 anni, ricorda il quotidiano britannico, è stato ascoltato questo mese da una commissione d’inchiesta del Senato che indaga sulle accuse rivoltegli da un politico dell’opposizione. Secondo quest’ultimo, il figlio del presidenteè un membro di una triade cinese che ha preso parte al contrabbando nel Paese di una grossa quantità di metamfetamina cristallina proveniente dalla Cina. D

Oltre 7mila persone, ma sui numeri c’è grande confusione, sono state uccise da quando Duterte si è insediato, lo scorso 30 giugno 2016, intraprendendo una guerra al crimine organizzato volta a sconfiggere il traffico di droga nel paese. Il gruppo per la difesa dei diritti umani Amnesty International ha accusato la polizia delle Filippine di aver sistematicamente pianificato uccisioni extragiudiziali durante questa guerra.

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