Rogo Corano, Jones vola a New York. Clima teso a Gainesville

Pubblicato il 11 Settembre 2010 8:05 | Ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2010 8:09

Terry Jones

Padre Jones almeno stavolta è stato di parola. Nel pomeriggio di venerdì 10 settembre  ha lasciato la sua Gainesville per volare a New York, dove tenterà di convincere l’Imam Rauf a spostare la sua moschea lontano dal Ground Zero.E’ partito lasciando  la sua città immersa in un clima di calma apparente.

Al piccolo aeroporto, sembra un venerdì sera qualunque. Ma basta uscire dal terminal per vedere molte pattuglie di polizia lungo le strade. ”State tranquilli –  dice un agente – stasera non succederà niente”. E sabato 11 settembre? Il poliziotto si fa serio e allarga le braccia.

Intanto le autorità locali hanno diramato un messaggio alla cittadinanza perché vigili e dia una mano a garantire la sicurezza. Anche se il ‘Koran burning Day’ è stato ufficialmente annullato, si teme che qualcuno possa creare qualche problema. Attorno alla Chiesa di Jones, trasformata ormai da giorni in un set televisivo, bivaccano i camion delle maggiori tv americane. Anche li’ tanta polizia, nascosta tra gli alberi attorno.

Sabato, verso le 18 qui si terra’ una protesta non-violenta organizzata dalle chiese locali per protestare contro il Pastore che ha sconvolto il mondo islamico. Ci saranno tutte le confessioni, tranne i componenti della forte comunità musulmana locale di oltre tremila persone. ”Siamo stati invitati – ci racconta uno di loro, Sharif uno studente egiziano che da anni vive qui con la famiglia – ma abbiamo preferito evitare ogni strumentalizzazione. Abbiamo da anni ottimi rapporti con tutta la cittadinanza. Facciamo volontariato e abbiamo organizzato una mensa per i senzatetto. C’è un bel clima e non vogliamo rovinarlo. Padre Jones lo conosciamo da tanti anni. È solo uno che vuole farsi pubblicità. Ci prova da tanto tempo con le sue magliette con su scritto ‘Islam e’ il diavolo’. Finora gli era andata male, ora invece c’à riuscito. E’ andato a New York solo perché lì potra trovare altre telecamere…”.

Intanto la città attende un po’ preoccupata. Molti di loro, a scanso di guai, ha fatto le valige e ha deciso di passare il week end fuori città. Altri invece aspettano. Sabato qui c’e’ una importante partita di football americano. Servirà ad allentare almeno in parte la tensione di una giornata tesissima?