“Ruggine da caffè”, il fungo che mette a rischio la produzione in Sud America

Pubblicato il 18 ottobre 2018 7:40 | Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2018 1:20
caffè

Chicchi di caffè (foto Ansa)


ROMA – L’epidemia del fungo roya minaccia di spazzare via l’intero raccolto di caffè sudamericano, causando danni per miliardi dollari e mettendo potenzialmente a rischio il rifornimento in tutto il mondo. 
 
Il fungo parassita roya provoca una malattia della pianta nota come ruggine del caffè (Hemileia vastatrix), che impedisce alle foglie di fare la fotosintesi e in alcuni casi distrugge l’intero raccolto per anni. Secondo gli studiosi, la diffusione della roya ha un precedente storico: in Sri Lanka, alla fine del 1880 è stata responsabile della devastazione delle piantagioni.  In America Latina, nonostante gli sforzi compiuti negli anni ’70 per gestire la ruggine del caffè e produrre varietà di caffè resistenti al fungo, gli esperti sostengono che ora questo tipo di fungo stia progredendo. “E’ la più grande crisi di caffè del nostro tempo”, ha detto il produttore ed esportatore guatemalteco Josué Morales.
 
Nell’America centrale, il 70% delle aziende agricole è stato colpito dalla malattia, con conseguenti danni per 3,2 miliardi di dollari e salari andati perduti, secondo la Purdue University. L’Arabica, che rappresenta circa il 75% della produzione mondiale di caffè, è particolarmente suscettibile al patogeno. Ma gli scienziati non ne sanno ancora molto. Cathie Aime, micologa di Purdue che ha ricevuto una concessione dalla World Coffee Research per studiare la ruggine del caffè, ha detto che “è un fungo che conosciamo da 100 anni ma non abbiamo compreso bene il suo intero ciclo di vita”. 
 

Gli scienziati stanno ora studiando il suo processo riproduttivo e l’intero genoma, sperando così di risolvere il problema.