Russia, continua la rotta anti-sovietica: Arcipelago Gulag entra nelle scuole

Pubblicato il 26 Ottobre 2010 18:44 | Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2010 19:09

La monumentale opera di Alexander Solgenitsin ‘Arcipelago Gulag’, che ha rivelato gli orrori delle purghe del periodo sovietico, diventa testo scolastico. I tre volumi che compongono l’opera di immenso valore storico sono stati ‘sintetizzati’ in una versione accessibile agli studenti delle scuole superiori curata dalla vedova di Solgenitsin, Natalia, che ha presentato il libro al primo ministro Vladimir Putin in un incontro alla Casa Bianca di Mosca, la sede del governo della Federazione Russa.

Sebbene il testo rappresenti una pietra miliare della letteratura russa, nonché un documento prezioso per comprendere i tragici eventi della storia recente, mai fino ad ora era stato incluso nei programmi scolastici.

L’inversione di rotta risale a circa un anno fa e proprio per volere di Putin che, in un incontro con la vedova Solgenitsin, comunicò l’intenzione che il libro diventasse testo obbligatorio nelle scuole russe. Seguì nel settembre 2009 il decreto del ministro della Pubblica Istruzione con cui si includeva ufficialmente il romanzo tra i testi previsti per l’ultima classe degli istituti superiori.

La versione originale però, tre densissimi volumi, non può certo considerarsi appetibile per la media degli studenti di 16-17 anni. Per questo la vedova ha curato l’apposita edizione pubblicata in questi giorni. ”La mole del testo originale è stata ridotta di oltre quattro volte, mantenendo tuttavia i 64 capitoli del libro e conservando intatta la struttura e l’architettura del romanzo”, ha assicurato Natalia Solgenitsin.

”Senza sapere quello che c’è scritto in questo libro noi non avremmo comprensione del nostro Paese e potremmo con difficoltà immaginarne il futuro”, ha detto Putin durante l’incontro oggi. Prima di Arcipelago gulag, nei programmi scolastici della Russia post-sovietica erano inclusi solo due racconti di Aleksandr Solgenitsin, ‘La casa di Matriona’ e ‘Una giornata di Ivan Denisovich’.

Solgenitsin lavorò ‘clandestinamente’ per 10 anni, dal ’58 al ’68, alla stesura di Arcipelago Gulag che fu prima pubblicato solo all’estero, mentre risale al 1990, un anno prima della disgregazione dell’Unione Sovietica, la prima pubblicazione dell’opera in Russia.

Premio Nobel per la letteratura nel 1970, Solgenitsin fu espulso dall’Urss nel ’74. Torno’ in Russia nel ’94. E’ morto nell’agosto del 2008.

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