Cristian D’Alessandro, italiano tra gli attivisti detenuti di Greenpeace

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 settembre 2013 13:45 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2013 13:48
Russia. Cristian D'Alessandro, italiano tra gli attivisti detenuti di Greenpeace

Attivisti Greenpeace arrivati a Murmansk (Foto Ansa)

MOSCA – “Non sono pirati, ma hanno violato la legge internazionale”. Vladimir Putin commenta così l’arresto dei 30 attivisti di Greenpeace, tra cui anche l’italiano Cristian D’Alessandro. Gli attivisti che erano a bordo della nave rompighiaccio Arctic Sunrise hanno tentato di “impadronirsi della piattaforma petrolifera russa” e rimangono in custodia cautelare.

L’associazione ambientalista Greenpeace ha dichiarato: “I 30 attivisti di Greenpeace membri dell’equipaggio del rompighiaccio Arctic Sunrise, tra cui un italiano, si trovano in custodia cautelare centri di detenzione provvisoria per essere interrogati, dopo essere stati accusati di pirateria dalle autorità russe”. Eugenia Beliakova, una rappresentante di Greenpeace, ha detto che gli attivisti si trovano in diversi centri di detenzione a Murmansk, dove sono stati portati, e dintorni.

Il Comitato d’inchiesta russo, organismo responsabile delle indagini per reati penali, ha confermato in un comunicato che “i 30 membri dell’equipaggio della nave Arctic Sunrise sono stati posti in detenzione in qualità di sospetti”. Tre attivisti russi, ha aggiunto il Comitato, sono già stati interrogati.