Salvare la tigre? Una questione internazionale. Putin lancia l’allarme

Pubblicato il 23 Novembre 2010 19:59 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2010 21:35

Un cucciolo di tigre

”In un Paese dove la tigre si trova a suo agio, stanno bene anche tutti gli altri”. Vladimir Putin cita Ghandi e scende personalmente in campo per salvare i felini dall’estinzione. Pene più severe contro i bracconieri, ma anche contro coloro che guadagnano con le uccisioni delle tigri, sono solo alcune delle decisioni annunciate dal premier russo al primo forum internazionale in corso da domenica a San Pietroburgo tutto dedicato alla salvaguardia di questi magnifici animali, particolarmente cari all’uomo forte di Mosca.

E’ stato proprio Putin – che nel 2008 si fece riprendere mentre metteva ad una tigre un radio-collare per studiarne gli spostamenti – a volere fortemente questo summit, al quale partecipano i vertici di 13 Paesi (oggi c’era anche il primo ministro cinese Wen Jiabao) ma anche l’attore americano Leonardo Di Caprio, che ha donato un milione di dollari alla causa.

Lo scopo del forum e’ quello di adottare un programma internazionale per la salvaguardia del felino, con un consorzio di tutela che riunisca Interpol e dogane degli stati interessati. Per il programma dovrebbe essere stanziato un finanziamento di 350 milioni di dollari con un obiettivo: raddoppiare il numero delle tigri in liberta’ entro il 2022. ”La situazione delle tigri e’ vicina alla catastrofe”, ha tuonato il primo ministro russo.

5 x 1000

”Il numero dei felini nell’ultimo secolo e’ diminuito di quasi 30 volte: da 10mila a poco piu’ di 3mila. E’ importante preservare questo magnifico animale per le prossime generazioni. Ma e’ ancora piu’ importante sviluppare principi comuni per tutelare le tigri e per la salvaguardia anche dell’ambiente in cui ancora vivono in liberta”’, ha sottolineato. Il premier, che controlla personalmente il programma di salvaguardia delle tigri in Russia, ha poi ricordato le iniziative promosse da Mosca che hanno aiutato ad aumentare la specie Amur nel Paese. ”Il numero e’ cresciuto di quasi dieci volte negli ultimi 60 anni e oggi la popolazione ha raggiunto i 500 esemplari”.

A questo proposito Putin si e’ detto pronto ad aiutare il Kazakhstan e l’Iran a ripristinare la popolazione delle tigri nei due Paesi, dove il felino e’ scomparso. Inoltre, si e’ impegnato a far sviluppare progetti di ricerca: ”L’accademia russa delle Scienze e il centro geografico hanno avviato un programma sullo studio biologico delle tigri. E c’e’ un progetto in comune con la Cina per creare zone transfrontaliere per il libero movimento delle tigri. Abbiamo fatto lo stesso per i leopardi”, ha aggiunto sottolineando anche che la Russia ”e’ pronta a cooperare con chiunque si renda conto della propria responsabilita’ per la salvaguardia della specie”.