Russia: il fumo non scoraggia le partenze dei turisti da Fiumicino

Pubblicato il 9 agosto 2010 11:36 | Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2010 13:30

Informati, preoccupati ma decisi a partire, magari cambiando itinerario, pur di non rinunciare al viaggio programmato da tempo in Russia. Questa la fotografia dei turisti italiani partiti dall’aeroporto di Fiumicino per Mosca con il volo AZ548 delle 10:40 decollato per la capitale russa con 134 passeggeri. La cappa di fumo provocata dagli incendi scoppiati in Russia (gli ultimi dati parlano di oltre 840 focolai scoppiati in tutto il Paese) e gli inviti della Farnesina a non mettersi in viaggio se non strettamente necessario, non sembrano quindi scoraggiare le partenze dei turisti dall’Italia verso Mosca.

“Siamo solo in transito nella capitale – si affretta a dire Oliviero Gargiulo, di Lecce, in fila davanti al gate – Da lì, dopo due ore circa di sosta, ripartiremo per San Pietroburgo. Abbiamo cambiato all’ultimo momento la destinazione finale a causa della nuvola di fumo. A quanto pare – aggiunge – sembra che nella città, dove sorge il porto più importante della Russia sul Mar Baltico, non ci siano particolari problemi. Ci siamo comunque informati su eventuali situazioni di pericolo per la salute attraverso i notiziari radiotelevisivi e consultando il sito della Farnesina ‘viaggiare sicuri’ “.

“Siamo diretti verso il nord del Paese. In quelle zone l’aria dovrebbe essere più respirabile – dice Marco Sacco di Venezia – Partendo da Mosca, ci aspettano cinque ore di viaggio in auto. Non abbiamo comunque avuto informazioni di cambiare itinerario. A preoccuparci – aggiunge – non è tanto il fumo, quanto il caldo. Nonostante ciò, partiamo sereni”.

La cappa di fumo provocata dagli incendi scoppiati in Russia e gli inviti della Farnesina a non mettersi in viaggio se non strettamente necessario, non sembrano, stando alle partenze registrate questa mattina dall’aeroporto di Fiumicino con il volo di linea AZ548 delle 10:40, scoraggiare i viaggi da Roma verso Mosca.

“Siamo solo in transito nella capitale – si affretta a dire Oliviero Gargiulo, di Lecce – Da lì, dopo due ore circa di sosta, ripartiremo per San Pietroburgo. Abbiamo cambiato all’ultimo momento la destinazione finale a causa della nuvola di fumo. A quanto pare – aggiunge – sembra che a San Pietroburgo non ci siano particolari problemi. Ci siamo comunque informati su eventuali situazioni di pericolo per la salute attraverso i notiziari radiotelevisivi e consultando il sito della Farnesina ‘viaggiare sicuri'”. Tra i turisti, c’è però chi non nasconde una punta di preoccupazione. “Sì, lo ammetto: sono preoccupato. La nostra meta delle vacanze non è comunque Mosca ma San Pietroburgo – afferma Vincenzo Felicetta, di Roma, in partenza con un amico – Prima di proseguire il viaggio per San Pietroburgo, vogliamo però vedere di persona se la situazione a Mosca è così critica. Decideremo soltanto una volta arrivati nella capitale se spostarci subito o rimanere qualche giorno lì.

Insomma – conclude poi con una battuta – ci consideriamo dei temerari”. Chi invece è giunto questa mattina a Roma da Mosca parla di una situazione davvero critica nella capitale russa. “Il fumo – dice un moscovita appena sbarcato dal volo dell’Aeroflot SU281 giunto al Leonardo da Vinci alle 11:30 con 140 passeggeri – rende tutto più difficile. Non si riesce a vedere oltre i 100 metri. La gente sta lasciando la capitale con ogni mezzo di trasporto. Le persone, soprattutto gli anziani e i bambini, cercano di trovare refrigerio altrove. Sì, è davvero un grande problema per il Paese”.