Russia, la ‘crociata’ di un manager ultra-ortodosso: “Licenzierò chi abortisce”

Pubblicato il 12 agosto 2010 16:20 | Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2010 16:27

Vassili Boiko Veliki, patron di una delle più grandi imprese russe per la produzione di latte e convinto ortodosso, ha affermato di voler licenziare le sue lavoranti che hanno abortito perché ”assassine”. Interrogato dai siti internet e dai giornali russi, il capo dell’importante azienda della regione di Mosca Ruskoie Moloko ha annunciato di voler applicare un codice del lavoro ortodosso che permetta di silurare le donne che abortiscono: ”Se lo fanno, non potranno più restare nella nostra società. L’aborto è l’uccisione dei bambini”.

A chi gli ha fatto presente che un licenziamento di questo genere potrebbe causargli problemi legali, l’ortodosso Boiko Veliki ha risposto: ”Non licenzierò quelle persone, ma chiuderò i loro posti di lavoro, per non danneggiare l’azienda”. L’impresa di latte Ruskoie Moloko, che da anni produce latte e latticini, obbligherà dal 14 ottobre, grande festa russa della Madonna, tutti i suoi dipendenti a una forte religiosità: ”Non sarebbe giusto per un battezzato sposarsi in municipio e non in chiesa”, ha sottolineato il propagandista della fede ortodossa, che non nasconde la sua volontà di estendere l’ortodossia all’intero Paese.