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Russia, Platon Lebedev presto libero dopo la grazia a Khodorkovski

Russia, Platon Lebedev presto libero dopo la grazia a Khodorkovski

Mikhail Khodorkovski e Platon Lebedev

MOSCA – Dopo la grazia concessa all’ex avversario di Putin, Mikhail Khodorkovski, le porte del carcere si aprono anche per Platon Lebedev, ex socio in affari del petroliere. La Corte suprema russa gli ha ridotto la pena a 10 anni, 6 mesi e 22 giorni, periodo che Lebedev ha già ampiamente scontato.

Detenuto dal 2011 nella colonia numero 14 della città di Velsk, nella regione settentrionale di Arkhangelsk, Lebedev sarebbe dovuto uscire il prossimo maggio.

Arrestato anche lui nel 2003 come Khodorkovski, ha condiviso le sorti processuali dell’ex patron di Yukos, scontando oltre dieci anni di prigione per evasione, riciclaggio, appropriazione indebita. Reati di fronte ai quali si è sempre proclamato innocente, denunciando i due processi cui è stato sottoposto come una macchinazione del Cremlino.

Il mese scorso il presidente russo ha concesso la grazia al magnate: un gesto che insieme all’amnistia della Duma che ha ridato la libertà alle Pussy Riot, è stato interpretato come un segno distensivo in vista dei Giochi Olimpici invernali di Sochi.

Restano però le penalità inflitte ai due ex top manager: di pagare cioè 17 miliardi di rubli (pari a 378 milioni di euro, oltre 520 milioni di dollari) di tasse arretrate. Pretese considerate illegittime dalla Corte europea per i diritti umani e che costituiscono il principale ostacolo al rientro in Russia di Khodorkovski, trasferitosi in Germania dopo la scarcerazione.

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