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Russia, Sochi. Decine di agenti Fbi per rafforzare sicurezza

Agenti dell' Fbi

Agenti dell’ Fbi

RUSSIA, SOCHI – Ci saranno anche decine di agenti dell’Fbi a rafforzare i muscoli della sicurezza per le Olimpiadi invernali di Sochi, sotto minaccia di attentati terroristici. Ad annunciare formalmente l’invio in Russia di esperti della sicurezza Usa è stato lo stesso direttore del Federal Bureau of Investigation, James B. Comey. Mentre il timore di violenze, in particolare da parte della guerriglia caucasica, sembra salire di giorno in giorno con l’avvicinarsi del 7 Febbraio, giorno dell’inaugurazione dei Giochi.

In America la preoccupazione è grande. Comey ha assicurato che l’Fbi sta già lavorando con l’intelligence russa, spiegando come decine di agenti, nonchè altro personale, saranno inviati a Mosca e direttamente a Sochi. Era stato lo stesso presidente Barack Obama – nonostante i freddi rapporti con il premier Putin – ad offrire collaborazione all’indomani delle bombe di Volgograd, sostenendo la necessita’ di garantire la massima sicurezza ai giochi. “Proteggere la sicurezza di qualsiasi Olimpiade è un obiettivo enorme – ha commentato Comey – e nel caso di Sochi è un lavoro ancora più difficile per la prossimità della città a zone che sono fonte di minacce terroristiche”.

Sochi, infatti, si trova a poche centinaia di chilometri dalle zone piu’ calde della ribellione caucasica. A tenere sul filo del rasoio agenti e 007 da entrambi i lati dell’Oceano sono i due recenti attentati a Volgograd, la ex Stalingrado, con i suoi 34 morti e la tangibile preoccupazione che la scia di sangue possa aumentare di intensità.

E’ stato Doku Umarov, guerrigliero ceceno, a lanciare la sfida nel luglio scorso con un video su internet in cui invitava i terroristi ad “impedire con tutti i mezzi” i giochi di Sochi. Gli americani intanto hanno pronti anche piani di evacuazione per i propri atleti nel caso si verifichi il peggio: un’azienda privata con sede a Boston ha già predisposto sino a cinque aerei per l’eventuale salvataggio di sciatori e snowborder. E dalla Russia giungono inoltre notizie di ‘timori circostanziati’ di attentati anche aerei. Il che ha fatto scattare la proibizione di portare a bordo delle cabine dei velivoli qualsiasi tipo e quantità di liquidi, inclusi cosmetici, che potrebbero essere esplosivi.

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