Russia: ecco chi fu davvero la talpa che tradì le spie

Pubblicato il 16 Novembre 2010 10:58 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2010 11:29

Sarebbe stato il generale Poteyev a tradire le undici spie russe, tra cui Anna ‘la rossa’, facendole arrestare in Usa lo scorso giugno. Lo riferisce oggi il quotidiano Izvestia che fornisce alcuni dettagli sulla talpa rossa sostenendo che non è stato il colonnello Shcherbakov, come teorizzato in un primo momento, ma appunto Poteyev.

Citando una fonte anonima dell’Intelligence russa, il quotidiano rivela che Poteyev, di origini bielorusse, gestiva l’attività delle spie russe in Usa per conto dell’Svr. ”Poteyev aveva lavorato a New York agli inizi del ’90 dove trascorse 5-6 anni e presumibilmente, durante il suo soggiorno, è stato reclutato al servizio degli americani”, rivela la fonte al quotidiano.

Il generale sarebbe fuggito in Usa, via Bieloussia probabilmente, qualche giorno prima dell’inizio della visita lo scorso giugno del presidente russo Dmitri Medvedev. Il quotidiano precisa che Poteyev non portò con sé nessun fascicolo segreto sugli undici agenti, poi smascherati, che sarebbero stati presentati durante gli interrogatori degli agenti, come avevano riferito alcuni media. ”Non aveva bisogno di avere documenti, conosceva già chi fossero”, sostiene la fonte.

Per quanto riguarda Shcherbakov, indicato come il traditore delle spie, il giornale rivela che è fuggito negli Usa molto tempo prima di Poteyev e che non sarebbe coinvolto direttamente nella vicenda degli arresti degli agenti, ma è comunque considerato un ‘traditore’ per altre vicende.