Russia. Strangolò l’amante, bruciò il corpo e lo gettò in un pozzo: condannato a 9 anni

di Caterina Galloni
Pubblicato il 20 Giugno 2019 6:05 | Ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2019 19:24
Russia. Strangolò l'amante, bruciò il corpo e lo gettò in un pozzo: condannato a 9 anni

Russia. Strangolò l’amante, bruciò il corpo e lo gettò in un pozzo: condannato a 9 anni

MOSCA – Condannato a nove anni di prigione, Vasily Mangoshvili il 31enne che a ottobre 2018 ha strangolato l’amante di 24 anni Tatiana Mukhorotova, ha bruciato il corpo e l’ha gettato in un pozzo del villaggio di Alexeyevskoye, Russia. La coppia aveva una relazione clandestina e sembra che la sera dell’omicidio, la donna vedova e madre di tre bambini abbia chiesto per l’ennesima volta a Mangoshvili di lasciare la moglie o in caso contrario avrebbe raccontato tutto. 

La discussione è degenerata, Mangoshvili ha strangolato la 24enne, ha bruciato il corpo e gettato i resti in un pozzo che ha coperto con pietre e cemento. A dare l’allarme è stata la madre della vittima, preoccupata perché non era rientrata in casa dopo l’incontro con l’amico conosciuto sul social media russo Odnoklassniki.

“L’ha chiamata e le ha chiesto di andare da lui. L’ha picchiata, provocandole fratture in tutto il corpo, e poi l’ha strangolata. Quando ho visto il corpo di mia figlia non potevo credere fosse lei. Non so perché l’abbia torturata in quel modo”, il commento disperato della madre. (Fonte: Daily Mail)

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