Russia. Raccolti distrutti negli incendi, importerà grano come ai tempi dell’Urss

Pubblicato il 19 agosto 2010 9:31 | Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2010 12:39

Come nei tempi sovietici, o nei periodi peggiori della Russia postcomunista, Mosca potrebbe tornare ad importare grandi quantità di grano, dopo che un quarto del raccolto è stato distrutto da caldo e incendi: nel 2010-2011 il Paese potrebbe acquistare dall’estero oltre 5 tonnellate di grano, secondo una fonte del ministero dell’agricoltura citata dal quotidiano economico Vedomosti.

Nei giorni scorsi, invece, il premier russo Vladimir Putin, dopo aver annunciato il blocco temporaneo dell’export del grano russo, aveva assicurato che il Paese non avrebbe avuto bisogno di comprare sul mercato internazionale, avendo una produzione e riserve sufficienti per il fabbisogno nazionale. Mosca, secondo Vedomosti, potrebbe rivolgersi ad uno dei suoi vicini, molto probabilmente il Kazakhstan, che prevede di esportare 8 tonnellate di grano del suo raccolto di 13,5-14,5 tonnellate nel 2010-2011.

La Russia, uno dei maggiori produttori di grano al mondo, aveva importato nell’ultima stagione solo 400 mila tonnellate di grano, secondo il presidente del settore Arkady Zlochevski. Nel 2000 ne aveva acquistato 4,6 milioni di tonnellate, ma nei tempi sovietici ne importava anche 20.