Ryan Adams, sette accuse di molestie, il MeToo arriva al rock. L’inchiesta del New York Times

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 febbraio 2019 13:48 | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2019 13:48
Ryan Adams, sette accuse di molestie, il MeToo arriva al rock. L'inchiesta del New York Times

Ryan Adams, sette accuse di molestie, il MeToo arriva al rock. L’inchiesta del New York Times

ROMA – Scoppia un nuovo caso di molestie nel mondo dello spettacolo americano: stavolta sotto accusa è finito Ryan Adams, 44enne cantautore e chitarrista rock con tre album in uscita nel 2019. Un’inchiesta del New York Times sostiene che avrebbe sfruttato la sua posizione per ottenere favori sessuali da giovani cantautrici, bersagliandole con messaggi hard e pressioni di vario genere.

Tra le accuse più pesanti c’è quella della bassista dell’Ohio “Ava” che era appena 14enne quando sostiene di aver ricevuto videochiamate Skype in cui il cantante si mostrava nudo e chiedeva di fare ‘sesso telefonico’. Ava ha fornito al Times piu’ di 3mila sms che Adams le avrebbe inviato nell’arco di nove mesi, quando lei aveva tra i 15 e i 16 anni.

Il New York Times cita le accuse di sette donne e di una decina di collaboratrici del cantante per denunciare “uno schema di comportamenti manipolativi in cui Adams adombrava opportunità di carriera e al tempo stesso stesso perseguitava le artiste per averne favori sessuali”. Il quotidiano Usa racconta la storia di Phoebe Bridgers, invitata dall’artista nei suoi studi quando era appena ventenne e poi bersagliata con messaggi spinti. In uno di questi, Adams minacciava il suicidio se lei non avesse annullato ogni impegno per essere sempre pronta a fare sesso telefonico con lui.

Ad accusare il cantante di Jacksonville è anche l’ex moglie e collega Mandy Moore che gli rimprovera di esser stato spesso violento durante la loro relazione e di averla tormentata sostenendo che non era una musicista perchè non suonava nessuno strumento. Un’altra ex partner, Megan Butterworth, ha accusato il cantautore di prepotenze e di averla importunata con mail e messaggi dopo la fine della loro relazione.

Dopo la pubblicazione dell’inchiesta, Adams ha twittato un messaggio di scuse, pur senza ammettere le proprie colpe: “Non sono un uomo perfetto e ho commesso molti errori”, ha scritto. “Verso chiunque abbia mai fatto del male, anche se involontariamente mi scuso profondamente e senza riserve. Ma l’immagine che questo articolo dipinge è incredibilmente inaccurata. Alcuni dei suoi dettagli sono travisati; alcuni sono esagerati; alcuni sono completamente falsi. Non avrei mai avuto interazioni inappropriate con qualcuno che ritenevo fosse minorenne. Punto”.